Sabato, 18 Settembre 2021
Lo studio

Covid, scoperto un "super anticorpo" che neutralizza le varianti

È stato ribattezzato SARS2-38 ed è stato scoperto da un gruppo di ricercatori del della Washington University School of Medicine di St. Louis

Con la campagna di vaccinazione contro il coronavirus ormai entrata nel vivo, sono le varianti - in primis la Delta - a preoccupare di più e a catalizzare l’attenzione degli esperti nel tentativo di contenerle e combatterle. Alcune di quelle attualmente in circolazione sono infatti più resistenti anche ad alcune terapie con anticorpi che sono state sviluppate sulla base del virus “originale”, di fatto diverso da quello predominante oggi, e altre sconosciute continueranno a emergere.

Acquista dunque particolare importanza la scoperta di un gruppo di scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis, che ha individuato un anticorpo in grado di essere “"altamente protettivo a basse dosi contro un'ampia gamma di varianti virali”. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Immunity, e dimostra come un particolare anticorpo - SARS2-38 - attacchi una parte del virus che differisce di poco tra le diverse varianti, elemento che rende improbabile una resistenza e conferma l’efficacia nel combattere il virus.

"Gli anticorpi attuali possono funzionare contro alcune ma non contro tutte le varianti", ha detto l'autore senior dello studio, il dottor Michael S. Diamond, professore di medicina di Herbert S. Gasser, aggiungendo che “probabilmente il virus continuerà a evolversi nel tempo e nello spazio. Avere anticorpi ampiamente neutralizzanti ed efficaci che funzionano individualmente e che possono essere accoppiati per creare nuove combinazioni probabilmente preverrà la resistenza”.

Come funziona il “super anticorpo”

SARS-CoV-2, il virus che causa la covid-19, utilizza una proteina chiamata “spike” per attaccare e invadere le cellule dell’apparato respiratorio. Gli anticorpi che impediscono alla proteina spie di attaccarsi alle cellule neutralizzano il virus e prevengono la malattia, ma molte varianti hanno acquisito mutazioni nei loro geni spike che consentono loro di eludere alcuni anticorpi generati contro il ceppo originale, minando l'efficacia delle terapie.

Per trovare anticorpi neutralizzanti in grado di funzionare contro un'ampia gamma di varianti i ricercatori hanno quindi condotto alcuni test immunizzando i topi con una parte fondamentale della proteina spike. Hanno poi estratto le cellule che producono gli anticorpi e ne hanno ottenuto 43 anticorpi che riconoscono il dominio di legame del recettore. I ricercatori hanno esaminato i 43 anticorpi misurando l’efficacia nell’impedire alla variante originale della covid-19 di infettare le cellule, e nove dei più potenti anticorpi neutralizzanti sono stati testati sui topi per vedere se potevano proteggere dalla malattia gli animali infettati dal SARS-CoV-2 originale. Diversi anticorpi hanno superato entrambi i test, con vari gradi di potenza.

I ricercatori hanno selezionato i due anticorpi più efficaci nel proteggere i topi dalle malattie e li hanno testati contro una serie di varianti virali tra cui alfa, beta, gamma e delta. L’anticorpo SARS2-38, ha neutralizzato facilmente tutte le varianti.

“Questo anticorpo è sia altamente neutralizzante (nel senso che funziona molto bene a basse concentrazioni) che ampiamente neutralizzante (nel senso che funziona contro tutte le varianti)", ha detto Diamond, che è anche professore di microbiologia molecolare e di patologia e immunologia.

“Questa è una combinazione insolita e positiva per un anticorpo - ha proseguito Diamond - Inoltre, si lega a un punto unico sulla proteina spike che non è preso di mira da altri anticorpi in fase di sviluppo. È ottimo per la terapia combinata. Potremmo iniziare a pensare di combinare questo anticorpo con un altro che si lega da qualche altra parte per creare una terapia combinata che renderebbe molto difficile resistere al virus”.

Fonte: Immunity →
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