"L'epidemia di Covid non avrà fine, ma se i vaccini funzionano nell'estate 2021 torneremo alla normalità"

Secondo Jeremy Farrar anche vaccinando il 20-30% della popolazione di ogni Paese la trasmissione del virus inizierà a ridursi

Foto di repertorio

"In un certo senso, l’epidemia non avrà una fine". Questa è già un'infezione endemica. Rimarrà nella popolazione per gli anni a venire e forse per sempre. Dobbiamo imparare, attraverso trattamenti e vaccini, a controllarla, ridurne l'impatto e conviverci, come facciamo con l'influenza, con altri coronavirus o con l'HIV. Non andrà via".

Lo ha detto a "El Pais". Jeremy Farrar, medico britannico direttore del Wellcome Trust, importante ente di beneficenza che finanzia la ricerca in area biomedica, secondo al mondo per stanziamenti dopo la Bill & Melinda Gates Foundation.Farrar è stato tra i primi a lanciare l’allarme coronavirus. Già il 31 dicembre scorso, mentre il mondo intero si preoccupava a brindare al nuovo anno (e che anno), Farrar esprimeva preoccupazione per una nuova forma di polmonite diagnosticata nella città cinese di Wuhan.

"Se vacciniamo il 20-30% della popolazione potremo tornare alla normalità"

Oggi Farrar non condivide il pessimismo di molti suoi colleghi. "Ci sono nove vaccini sperimentali nell'ultima fase di sviluppo. Non sappiamo quali di questi funzionerà. E la priorità è verificare che siano sicuri. È ottimista, ma è possibile pensare che nell'estate del 2021 potremmo iniziare a vedere una riduzione della trasmissione del virus, non appena i vaccini inizieranno ad essere disponibili". 

"Questo è lo scenario ottimistico" precisa Farrar. Lo scenario pessimistico è che i vaccini in fase di studio si rivelino inefficaci o non sicuri. In tal caso tutto sarebbe "rimandato alla fine del prossimo anno. Ma sono ottimista - prosegue - e penso che nel 2021 ci saranno nuovi trattamenti con i quali possiamo salvare vite, e avremo più di un vaccino". Secondo Farrar, anche vaccinando "il 20-30% della popolazione", a cominciare dalle persone più vulnerabili, si potrà tornare alla normalità.

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"Abbiamo imparato a convivere con l'Hiv, faremo lo stesso col Covid"

Con l’epidemia però dovremo convivere per sempre. "Abbiamo imparato a convivere con l'HIV. Le persone hanno modificato i loro comportamenti e abbiamo sviluppato farmaci antivirali, ma l'HIV circola ancora nella società. Lo stesso può accadere con Covid. Svilupperemo metodi e trattamenti diagnostici, salveremo vite e avremo un vaccino, ma il coronavirus continuerà a circolare. Avremo di nuovo una bella vita, torneremo alla normalità, ma forse la normalità sarà un po 'diversa rispetto a prima del Covid". 

Fonte: El Pais →

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