Sabato, 23 Gennaio 2021
Stati Uniti d'America

''Il Covid è una montatura'': cercano di fare irruzione in ospedale con le telecamere

A finire nel mirino dei cospirazionisti è stato l'ospedale di Provo, nello Utah (Stati Uniti). La direzione dell'ospedale: ''Credono che il virus non esista, ma non è così: il Covid è vero''

Foto di repertorio Ansa

Un gruppo di persone ha tentato di fare irruzione nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Provo, nello Utah (Stati Uniti), per provare che l'emergenza coronavirus sia tutta una montatura. La gang di cospirazionisti non si è limitata a cercare di entrare nel nosocomio, ma ha anche tempestato di telefonate lo Utah Valley Hospital, sostenendo che il parcheggio vuoto dell'ospedale fosse una prova lampante dell'assenza di pazienti affetti dal Covid.

"La terapia intensiva è veramente piena?", insistono nel chiedere, i cospirazionisti che alla fine hanno cercato di entrare nell'ospedale, armati di telecamere, per provare quello che affermavano essere un falso. "Sono cospirazionisti che credono che quello che viene loro detto non sia vero - ha detto l'amministrazione dell'ospedale Kyle Hansen- sono determinati a riprendere le prove con le telecamere entrando nella nostra struttura, abbiamo avuto delle persone che hanno mentito con falsi appuntamenti medici ed altre cose".

Come riporta Business Insider, per fortuna nessuno è riuscito ad arrivare alla terapia intensiva, ma se fossero arrivati avrebbero potuto documentare che la verità è che la terapia intensiva è al massimo della sua capacità, sottolineano dall'ospedale."Il Covid 19 è vero e l'ospedale ha registrato un grande aumento del numero dei pazienti con il virus - spiegano ancora dall'ospedale - il personale scarseggia e sta facendo straordinari per proteggere la comunità. Noi chiediamo alla gente di unirsi a noi, indossare le maschere, lavarsi le mani, tenere la distanza sociale e stare a casa quando si è malati".

Coronavirus negli Usa: emergenza nello Utah

Negli ultimi giorni l'Utah ha registrato un'impennata nei casi di Covid, con gli ospedali dello stato che hanno superato l'80% delle loro capacità. Molti sono poi i medici e gli infermieri dello stato che si sono ammalati, ed in alcuni casi morti per il Covid. Anche all'ospedale Utah Valley dove si registra il decesso di Patrice Grossman, morta per il Covid dopo essersi contagiata insieme ad altri sette membri della sua famiglia, compreso il nipotino neonato, per il coronavirus portato a casa loro da ospiti che non credevano che il virus fosse un vero pericolo.

In risposta ai cospirazionisti, le colleghe di Patricia hanno messo sulla finestra della stanza dove l'infermiera è morta dei post-it a forma di cuore. Un'altra storia della 'resistenza' che gli infermieri americani sono costretti a fare contro la follia di chi si rifiuta di riconoscere la realtà del Covid persino dopo il contagio.

Ha scioccato la testimonianza di Dodi Doering, infermiera di una piccola città del South Dakota, che prima sui social, e poi alla Cnn dopo che i suoi post sono diventati virali, ha raccontato dei pazienti che "mentre lottano per resprare, dicono che il virus che non è vero, che vogliono la medicina magica, che dicono che Biden rovinerà l'America, ti insultano e dicono che non devo indossare le protezioni perché loro non hanno il Covid perché non esiste". "E' come un film dell'orrore che non ha fine", conclude Doering.

Fonte: Business Insider →
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