Domenica, 28 Febbraio 2021
Numeri

Quando calerà davvero il numero di morti in Italia (e cosa rischiamo a gennaio)

Ieri 887 vittime. Secondo gli esperti fino a martedì 22 dicembre i numeri resteranno alti. A quel punto ci sarà un bivio. Presto intanto l’Italia supererà il Regno Unito come numero assoluto di morti per Covid

Ieri in Italia il numero di morti è stato drammaticamente alto: 887. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, solo in 3 altri giorni si erano avuto più decessi. Il 3 dicembre con 993, il 27 marzo con 919 e il 28 marzo con 889. Due regioni, Lombardia (172) e Veneto (148) sono oltre i 100 morti in un giorno, ma la situazione è pesante anche in Piemonte (84) e Toscana (75). 499. Probabilmentec’è un ritardo nelle notifiche, che spiega la differenza dei numeri da un giorno all'altro, altrimenti difficilmente comprensibile. Per almeno un altro mese le proiezioni statistiche mantengono numeri alti.

Il rischio di 1000 morti al giorno a gennaio è reale?

Mentre si discute sulle restrizioni natalizie e sugli spostamenti tra comuni, l’osservazione delle proiezioni statistiche di Worldometer, il sito web più noto al mondo di dati statistici elaborati da sviluppatori, ricercatori e volontari, mette in guardia da frettolose riaperture. Lo racconta oggi il Fatto Quotidiano. Se si analizzano proprio i decessi giornalieri, secondo gli esperti del sito suddetto fino a martedì 22 dicembre i numeri resteranno alti. A quel punto ci sarà un bivio.

Che cosa se ne deduce? In caso di allentamenti nei comportamenti individuali e mancanza di misure governative, "la curva schizzerebbe verso l’alto per arrivare entro i primi di gennaio a quota mille morti e poi superarla". Se le misure restrittive si confermeranno efficaci, se la campana vaccinale prenderà il via in tempi rapidi, la curva comincerebbe a scendere lentamente, ma rimarrebbe  su numeri comunque alti: si tornerebbe sotto quota 400 morti solo il 20 gennaio e sotto cento il 20 marzo.

L'Rt non cala come auspicato, anche la discesa dei ricoveri in terapia intensiva in Lombardia è più lenta del previsto, notavano ieri alcuni luminari: si sperava di arrivare a 500 letti occupati verso Natale, ci vorrà più tempo. Insomma, la strada è lunga e la situazione delicata.

"L’Italia supererà il Regno Unito come numero assoluto di morti per Covid"

"Alla fine, è sempre e solo una questione di tempo. Quando arriverà il momento di fare un bilancio, per quanto parziale, di questa seconda ondata, anche questa volta si conteranno le settimane di ritardo nel prendere decisioni" scrive Marco Imarisio sul Corriere della Sera.  

Nell’attesa, mancano pochi giorni al momento in cui l’Italia supererà il Regno Unito come numero assoluto di morti per Covid- 19. E in quel momento, diventeremo i peggiori d’Europa. Siamo un Paese di vecchi, ma non siamo un Paese per vecchi. Abbiamo la seconda più alta età media del continente e nel marzo scorso scoprimmo di non sapere come proteggere la fascia più fragile della popolazione.

La graduatoria che tiene conto del numero di morti calcolato per milione di abitanti è guidata dal Belgio, con 1.516 vittime. Poi l’Italia, con 1.022. Terza la Spagna, con 1.005. Come mai così tanti morti anche nella seconda ondata? C'entrano la popolazione con un'età median anziana, il disastro della medicina di base. Ma non solo: forse le restrizioni sono arrivate tarde, a inizio novembre ormai il virus aveva già ripreso forza e velocità

A ottobre, per Londra e dintorni le nuove restrizioni sono scattate quando venivano registrati 120 morti ogni 24 ore. Dieci giorni prima dell’Italia, che ha adottato il sistema «a zone» quando ormai contavamo 350 decessi quotidiani.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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