Martedì, 22 Giugno 2021

Covid segreto: che cosa c'è davvero dietro le liti tra virologi

Il viceministro svela in un libro i retroscena dell’emergenza: "Proposi i nomi di Galli e Crisanti, qualcuno si offese". Perché venne costituito il Cts quando c'erano già organismi di valore come l’Istituto superiore e il Consiglio superiore di sanità?

Le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5s) sono destinate a fare discutere. "Covid segreto. Tutto quello che non sapete sulla pandemia" è il saggio scritto da Alessandro Cecchi Paone con Sileri. Le accuse dell'esponente pentastello sono chiare: "Le liti tra virologi? La vera origine è il Cts" rivela. "Proposi i nomi di Galli e Crisanti, qualcuno si offese". Che cosa significa?

Covid segreto: le rivelazioni sul Cts di Sileri e Cecchi Paone

Come racconta lui stesso a Candida Morvillo per il Corriere della Sera, lo scorso anno per Sileri è stato un anno di delusioni e dispiaceri, finito nella ri- chiesta di dimissioni del segretario generale. Ci sono delle ragioni, ed è lui stesso a farle sapere: "Quando ho avuto il Covid, mi ha fatto soffrire essere tagliato fuori; dal Cts non mi hanno mandato un verbale, un rapporto, niente. Eppure potevo lavorare, contribuire. Nei primi mesi la comunicazione è stata difficile. Provai a inserire una mia osservatrice e l’allontanarono, pare, addirittura, in quanto donna. Il segretario del ministero Giuseppe Ruocco, che doveva essere il trait d’union, era ed è spesso assente alle riunioni".

Non ci va leggero Sileri: "È possibile non tenere aggiornato il viceministro?". Si torna così ai primi giorni dell'epidemia di coronavirus in Italia.

"Ho dovuto scoprire dai Tg il primo caso di due cinesi positivi in Italia. Mi hanno costretto a leggere anche cento pagine in sede, vietandomi le fotocopie".

Si arriva così al tema centrale. La genesi dello scontro andrebbe ricercata nella "guerra dei virologi". Il co-autore del libro, Cecchi Paone, accusa: "Il Cts nasce come centro di potere romanocentrico e maschilista". E il viceministro aggiunge: "Formazione e gestione del Cts sono all’origine della rissosità fra infettivologi, virologi, epidemiologi".

Perché venne costituito il Cts? "Avevamo già organismi di valore come l’Istituto superiore e il Consiglio superiore di sanità. Perché ne serviva un altro? La risposta è: per il potere di qualcuno" dice Cecchi Paone. Per la sua composizione furono fatti molti nomi, spiega il viceministro:

"Proposi Massimo Galli, mi fu detto no; Maria Rita Gismondo e mi fu detto no. Ancora prima di Codogno, proposi Alberto Zangrillo perché aveva fatto la rete Ecmo e non fu coinvolto".

Chi respinse i suoi nomi? "Non è che dicessero né sì né no. Era tutto già fatto. Poi c’è stato il momento di “aggiungete, mettete, fate, arriviamo a trenta nomi” e, insomma, mi fu detto di no. E c’erano idiosincrasie: Zangrillo non era simpatico a qualcuno. Galli pure".

"Verso fine luglio, vedevo le liti in tv e chiesi di allargare anche ad Andrea Crisanti e altri. Dissi: così, se devono discutere lo fanno a un tavolo istituzionale. E mi sembrava essenziale introdurre clinici, specie del Nord dove avevano visto tanti pazienti. Da chirurgo spiegai che se devo operare qualcuno faccio un briefing con oncologo, radiologo, anestesista... e che se il paziente assistesse direbbe: grazie, non mi opero. Qualcuno si offese".

Sileri dice di aver battuto spesso i pugni sul tavolo. Quando e perché? "Se rispondo, mi devo dimettere domani. Le dico solo la prima volta, il 2 marzo, dopo essere stato a Wuhan e poi a Milano al Sacco e al San Raffaele. Chiedevo ventilatori polmonari".

Fonte: Corriere della Sera →
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