Venerdì, 22 Gennaio 2021

L'interruttore di trasmissione secondo Crisanti: "Fermiamoci tutti per 2-3 settimane"

Secondo il microbiologo "il virus passerà inesorabilmente dai giovani agli anziani facendo salire ricoveri. E purtroppo anche i decessi". Se la situazione peggiorerà bisognerà fare qualcosa: e le opzioni non sono così tante (lockdown, per un po')

L'ultimo bollettino Covid preoccupa gli esperti, ma ancor di più allarma il trend: aumento esponenziale dei casi di coronavirus in Italia. 

"Mamma mia, che disastro". Così, racconta oggi La Stampa, il microbiologo Andrea Crisanti commenta i nuovi dati. Sconsolata. "Adesso è tardi per il contact tracing, con questi numeri bisogna diminuire i contatti personali e passare a chiusure via via più estese".

Crisanti: "Mamma mia, che disastro"

Secondo il medico, accademico e divulgatore scientifico, che ieri non ha escluso la necessità di un lockdown natalizio, "il virus passerà inesorabilmente dai giovani agli anziani facendo salire ricoveri. E purtroppo anche i decessi". Sul lockdown però frena: "Era una battuta per dire che così come siamo il sistema è saturo. Le previsioni non si fanno però sui numeri dei nuovi contagi, bensì sul rapporto tra nuovi positivi identificati e persone in isolamento domiciliare".

"Per ogni nuovo contagiato è necessario identificare in media tra le 15 e le 20 persone con le quali è venuto a stretto contatto. Con oltre settemila nuovi casi di positività dovremmo rintracciare e mettere in isolamento domiciliare 140 mila persone. Invece leggo che nelle ultime 24 ore ne sono finite in quarantena appena 1.300. Vuol dire che il 95% di quelle persone potenzialmente infette circola liberamente per il Paese. E’ la Caporetto della prima linea difensiva,il contact tracing".

Diminuire i contatti interpersonali, spiega Crisanti, "per poi passare via via alla chiusura delle attività meno essenziali e, se si rendesse necessario, alle altre. Altrimenti bisognerà girare quello che gli inglesi chiamano l’interruttore di trasmissione: ci fermiamo tutti per due tre settimane".

Quando ci è sfuggito di mano il controllo dell'epidemia?

Quando ci è sfuggito di mano il controllo dell'epidemia? Cosa è stato fatto di errato in estate?  Anche su questo idee chiare: "Non abbiamo capito perché eravamo in una posizione privilegiata rispetto a Francia e Spagna, dove la curva epidemica si era già impennata mentre noi avevamo al massimo mille casi al giorno.Il pu to non è che il virus fosse meno aggressivo, come ha rac- contato qualcuno, è solo che con quei numeri riuscivamo aisolare ifocolai ea testarein- tere comunità dove sapeva- mo che il virus circolava. Ci siamo illusi. Poi, con la ripresadi scuole e attività produttive,abbiamo scoperto, in ritardo, che il nostro potenziale di fuoco dei test era insufficiente a intercettare il virus".

Chi vuole un lockdown a Natale in Italia (e quanto ci costerebbe) 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'interruttore di trasmissione secondo Crisanti: "Fermiamoci tutti per 2-3 settimane"

Today è in caricamento