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Lunedì, 24 Giugno 2024

La crisi economica ha ucciso il "sogno europeo"

Un sondaggio rivela come i cittadini europei pensino che l'integrazione europea abbia indebolito le economie dei propri paesi

La crisi economica sembra avere una vittima principale: il progetto economico e politico sovranazionale europeo.

Secondo i risultati di un sondaggio condotto dal Pew Research Center in otto Paesi europei, solo il 34% delle persone interpellate ritiene che l'integrazione europea abbia rafforzato l'economia del proprio Paese, mentre è la maggioranza a ritenere che questa l'abbia invece indebolita.

Il 70% dei greci, il 63% dei francesi, il 61% dei britannici e degli italiani, il 59% dei cechi e il 50% degli spagnoli ritengono che l'integrazione europea abbia acuito le conseguenze della crisi economica mondiale.
Solo in Germania il 59% degli intervistati ritiene che il Paese abbia beneficiato dell'integrazione europea, mentre in Polonia è dello stesso parere il 48%.

In nessun paese dei cinque appartenenti all'eurozona la maggioranza delle persone ritiene positiva la moneta unica: in Italia il 44% degli intervistati giudica negativamente l'euro, tanto che il 40% si è detto favorevole al ritorno alla lira. Al contrario, in Grecia il 46% ritiene positiva la moneta unica, contro il 26% che la giudica negativamente, e il 71% ha dichiarato di volerla mantenere.
 

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