Domenica, 26 Settembre 2021

Critica il governo: giornalista condannato a 18 anni per terrorismo

Dopo le critiche al partito che da vent'anni governa il paese, il giornalista etiope Eskinder Nega dovrà scontare 18 anni per terrorismo. Era l'ottava volta che veniva arrestato

Negli ultimi venti anni Eskinder è stato imprigionato sette volte, rischiando anche la pena di morte. Nel 2005, a seguito delle proteste scaturite all’indomani delle elezioni, è stato arrestato con l’accusa di tradimento insieme alla moglie Serkalem Fasil che ha poi dato alla luce, in detenzione, il figlio Nafkot. Nel settembre 2007 è stato arrestato per l’ottava volta, dopo aver partecipato a un evento organizzato dal partito di opposizione durante il quale aveva criticato l’uso della legge antiterrorismo in vigore dal 2009. Il 13 luglio 2012 è stato condannato a 18 anni di prigione proprio grazie a quella legge e il 2 maggio 2013 la Corte suprema federale ha confermato la condanna a suo carico: 18 anni di carcere.

Nel 2012 Eskinder vince il Barbara Goldsmith Freedom to Write Award, da quando gli è stata negata per legge la possibilità di pubblicare articoli sulla stampa. Così ha proseguito su vari blog continuando a dar voce all’oppressione a cui è sottoposto il paese. Ora si trova presso la Kaliti Prison di Addis Abeba dove i prigionieri politici convivono con detenuti condannati per reati criminali. In suo sostegno è nato il movimento Free Eskinder Nega e di lui si è occupata più volte Amnesty International che ha lanciato una raccolta firme.

Fonte: Valigia blu →
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