Sabato, 8 Maggio 2021

Cuginetti investiti e uccisi, la rabbia delle famiglie: "Come mai non gli hanno dato il massimo della pena?

Dopo la pena di 9 anni inflitta a Rosario Greco, le famiglie delle vittime chiedono attenzione: “Come mai non gli hanno dato il massimo della pena? Quanto valgono le vite di questi due bambini?"

Foto Ansa (archivio)

Non ci stanno: c'è dolore ma anche incredulità tra i genitori di Simone e Alessio, i due cuginetti travolti e uccisi davanti a casa mentre giocavano da un Suv a tutta velocità lo scorso anno tra le stradine della città siciliana di Vittoria. Dopo la pena di 9 anni inflitta a Rosario Greco, le famiglie delle vittime chiedono attenzione: “Come mai non gli hanno dato il massimo della pena? Quanto valgono le vite di questi due bambini? Noi siamo condannati, e lui?” si chiedono a “Quarto Grado”.

Di quel maledetto 11 luglio 2019 ricordano ogni attimo tanto che il padre di Alessio dichiara: “Se l’autista avesse tardato di cinque minuti, i bambini sarebbero stati al sicuro. Mio figlio mi aveva appena chiesto di aprirgli la porta per tornare in casa. Lui è piombato come un missile sui bambini”. La madre aggiunge: “Solo noi sappiamo in che stato erano i nostri figli quella sera”.

Greco è stato condannato pochi giorni fa a 9 anni per duplice omicidio stradale aggravato dall'alterazione psicofisica: è stato giudicato con il rito abbreviato. Il procuratore di Ragusa Fabio D'Anna aveva chiesto 10 anni di carcere, al termine dell'udienza preliminare davanti al Gup Ivano Infarinato. I genitori e il Comune di Vittoria invece avevano chiesto con forza che venisse considerato come capo d'imputazione l'omicidio volontario con dolo. Non è andata così.

Fonte: Quotidiano di Ragusa →
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