Sabato, 23 Gennaio 2021

Cura coronavirus: gli anticorpi monoclonali costano troppo

Anche se un malato di Covid-19 può guarire così in 48 ore, possono servire alcune centinaia di migliaia di euro l’anno per i pazienti

Gli anticorpi monoclonali, possibile cura per il coronavirus, costano troppo. Anche se un malato di Covid-19 può guarire in 48 ore. A provare a mettere a punto definitivamente una cura stanno provando il Monoclonal Antibodies Discovery (Mad) Lab della Fon-dazione Toscana Life Sciences in collaborazione con l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. "Tra i 3 anticorpi dimostratisi più promettenti - si legge in un documento dello Spallanzani - ne è stato selezionato uno, che si è dimostrato il più potente contro il virus e che sarà testato nelle prove cliniche il cui avvio è atteso entro fine 2020". Ma, spiega oggi il Mattino, c'è uno scoglio difficile da superare: 

Il problema però è che è un approccio costoso, a differenza di un vaccino questo farmaco costa da 10 a mille volte di più. Dunque, possono servire alcune centinaia di migliaia di euro l’anno per la cura dei pazienti. Se lo si utilizzasse per tutti e diventasse un prodotto dimassa, sarebbe difficilmente sostenibile».

Si aggiunga poi che «il vantaggio di questi anticorpi è da dimostrare. Bisogna capire se basta una sola infusione per eliminare il virus, e in quel caso il costo diventa più sostenibile. Ma è chiaro che - rimarca Mauro Pistello, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’Università di Pisa e vicepresidente della Società italiana di Microbiologia - se dovessimo curare tutti con questa misura probabilmente il nostro pil diventerebbe una voragine».

Anche Filippo Drago, componente della task force sul Covid della Società italiana di Farmacologia e a capo dell’unità operativa di Farmacologia clinica del policlinico di Catania, invita alla cautela: 

«Gli anticorpi monoclonali sono sviluppati con metodiche di biotecnologie avanzate che ci costeranno tantissimo - spiega Drago - C’è un problema economico da considerare nell’immediato, e poi anche uno di tipo etico. Qualora gli anticorpi monoclonali fossero pronti non sappiamo poi quali soggetti potranno accedere veramente a questa cura».

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Fonte: Il Mattino →
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