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Giovedì, 13 Giugno 2024

Per D'Alema "Grillo può portarci al crack"

Massimo D'Alema durissimo con Beppe Grillo in un'intervista a L'Espresso

Dobbiamo renderci conto che noi siamo un grande Paese europeo, con vincoli economici internazionali. E dobbiamo immaginarci cosa potrebbe succedere se nel 2013, nel compiacimento generale, un fenomeno di questo tipo dovesse esplodere a livello nazionale con parole d'ordine come l'uscita dall'euro o il fatto che non dobbiamo pagare il debito pubblico. Capisco che tutto questo faccia divertire i media e che la sinistra vecchia, noiosa e burocratica venga presa a ceffoni... Ma dobbiamo tutti renderci conto che se dovesse vincere una forza di questo tipo per l'Italia sarebbe il crac.

E' netto il giudizio di Massimo D'Alema, affidato a L'Espresso, sul "fenomeno" politico di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle.
Il politico del PD difende poi l'operato dei passati governi di centrosinistra, rivendicando con orgoglio quanto fatto in passato per il paese, e sostenendo che anche per il futuro la "responsabilità" dei democratici potrà traghettare l'Italia fuori dalla crisi.

E' profondamente ingiusto e non onesto verso la storia reale del nostro Paese mettere nello stesso mazzo tutti i politici. In questo modo si colpisce la democrazia, che consiste nella capacità di distinguere e nel diritto di scegliere. Quando viene meno questo, scatta il qualunquismo e si apre la strada a ogni tipo di avventura. Con tutta la saggezza di questo mondo, con l'equilibrio e l'apertura alla società civile e alle competenze che abbiamo sempre dimostrato, chiedo alla borghesia, agli imprenditori, ai grandi editori: con chi volete governare l'Italia? Qual è il disegno? Dove si vuole arrivare? Prima di bombardare l'unica prospettiva di governo bisognerebbe pensarci bene.

Dopo aver parlato di future alleanze di governo e della leadership del centrosinistra, in conclusione di intervista D'Alema torna su Grillo e sul suo movimento.

Io guardo al fenomeno del Movimento 5 Stelle con sincera curiosità intellettuale. Tolte le volgarità e le violenze, anche con simpatia. Mi interessano tutte le forme di passione politica, l'unica cosa che mi spaventa è l'apatia, la rinuncia. Chiunque fa politica è un patrimonio e poi preferisco avere queste energie dentro le istituzioni anziché averle fuori. Se governi sei obbligato al realismo. E io aspetto i 5 Stelle alla prova del governo

Fonte: L'Espresso →
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