Caso Balotelli, l'Hellas Verona "caccia" Luca Castellini: daspo fino al 2030

L'ultras gialloblu aveva detto che "Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano". Intanto il giudice sportivo ha disposto la chiusura per una giornata di un settore del Bentegodi

Luca Castellini, leader veneto di Forza Nuova, messo al bando dallo stadio, dall'Hellas Verona, fino al 2030, Brescia, 05 novembre 2019. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Daspo fino al 2030. Pugno duro dell’Hellas Verona nei confronti di Luca Castellini, il coordinatore veneto di Forza Nuova e ultras gialloblu, che sulla questione dei cori razzisti rivolti a Balotelli si era lasciato andare a dichiarazioni decisamente infelici. "Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano". "Ce l'abbiamo anche noi un negro, che ha segnato ieri e tutta Verona gli ha battuto le mani". E ancora: "Mi viene a prendere la Commissione Segre perché chiamo uno negro? Mi vengono a suonare il campanello?". Queste le frasi pronunciate da Castellini in un'intervista rilasciata ieri a Radio Café. 

"Hellas Verona FC – si legge nella nota diffusa dalla società - comunica di aver adottato nei confronti del signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del codice comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona FC sino al 30 giugno 2030".

Settore chiuso per una giornata

Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha invece disposto la chiusura del settore Poltrone Est per una sola giornata. Nella sentenza, il giudice ha voluto tenere conto anche dei cori di sostegno e degli applausi partiti dalla Curva Sud del Bentegodi per coprire i cori razzisti. Quindi, si è voluto limitare la sanzione ad un solo settore dello stadio, quello delle Poltrone Est, in attesa che le indagini delle forze dell'ordine portino alla luce i responsabili e quindi siano identificati i tifosi che parteciparono a questa manifestazione di intolleranza.

Le polemiche sugli ululati razzisti a Balotelli

Il caso degli ululati razzisti a Balotelli dunque continua a far discutere. Come riporta VeronaSera, l'opposizione in consiglio comunale chiede una presa di posizione netta e inequiocabile al sindaco di centro destra Federico Sboarina. Poco dopo il match, interpellato dall’ANSA, Sboarina aveva infatti minimizzato l’episodio affermando di non aver sentito i cori razzisti. 

 "Ciò che ha fatto Balotelli è inspiegabile - aveva spiegato -, perché senza alcun motivo ha avviato una gogna mediatica su una tifoseria e una città". "Condanno in maniera decisa ogni forma di razzismo, da perseguire senza mezzi termini termini, ma sono altrettanto fermo contro coloro che strumentalmente costruiscono sul nulla una falsa immagine di Verona e dei veronesi. Questo è inaccettabile".

Intanto in consiglio comunale è stata perfino presentata una mozione per "diffidare legalmente e/o adire le vie giudiziali" nei confronti di Mario Balotelli "e di tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente".  Il primo firmatario è Andrea Bacciga che ha ottenuto l’adesione di altri tre consiglieri. 

Un video condiviso da un tifoso subito dopo la partita (in basso) dimostra però che gli ululati razzisti non erano un’invenzione di Balotelli, come del resto sostengono anche gli ispettori federali presenti al Bentegodi. 

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Fonte: VeronaSera →

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