Lunedì, 26 Luglio 2021
"Iddu a Roma sbagliò a parrari" / Palermo

Il parlamentare preso a schiaffi in piazza per aver denunciato il voto di scambio

Il racconto del pentastellato Davide Aiello, aggredito a Casteldaccia, nel palermitano

Foto Facebook

Il deputato siciliano del Movimento 5 Stelle Davide Aiello ha denunciato di essere stato aggredito in strada a Casteldaccia, nel palermitano. L'aggressione nella piazza principale della cittadina, poco dopo le 22 di ieri sera, come ha raccontato lo stesso Aiello in un post su Facebook e poi a Maria Carola Catalano di PalermoToday

"Ero da solo - ha ricostruito il parlamentare componente della commissione antimafia a PalermoToday - e stavo camminando verso il bar quando una persona mi ha chiamato: 'Davide ti posso dire una cosa?', mi ha detto e io gli ho detto sì, dimmi. A quel punto si è avvicinato e mi ha detto: tu a Roma hai detto che io e mio cugino siamo un'associazione a delinquere. Io gli ho risposto che si stava sbagliando, ma a quel punto mi ha aggredito".

Aiello si è poi rifugiato in un bar, nascondendosi in un ripostiglio. "Da lì dentro ho chiamato subito i carabinieri e sono uscito solo quando sono arrivati da Bagheria. Mentre aspettavo sentivo qualcuno fuori, in piazza, dire 'iddu a Roma sbagliò a parrari'". All'arrivo dei carabinieri l'aggressore si era già dileguato. Aiello ha sporto denuncia, poi si è recato al pronto soccorso per farsi visitare e per tutti gli accertamenti del caso, ricevendo una prognosi di cinque giorni. Dovrà fare altri controlli. "Farò una visita all'occhio - dice Aiello - perchè ho subito da poco un intervento alla retina quindi devo capire se ho subito dei danni". 

Il parlamentare ha informato amici e conoscenti dell'accaduto con un post su Facebook: "Sono stato vittima di una vile aggressione fisica ... un soggetto mi ha accusato di avere denunciato alla Camera dei Deputati gli episodi di voto di scambio avvenuti durante le elezioni amministrative del 2018 a Casteldaccia. Questo non mi fermerà in futuro dallo svolgere liberamente il mio ruolo di parlamentare".

Tanti sui social hanno espresso solidarietà ad Aiello. In una nota le deputate e i deputati siciliani del Movimento 5 stelle hanno commentato: "L'aggressione subita ieri sera a Casteldaccia da Davide Aiello è la prova che è sempre necessario e urgente lottare contro mafia e connivenze. Noi saremo sempre al suo fianco perché c'è bisogno di uomini coraggiosi come Davide capaci di denunciare episodi di infiltrazioni criminali nel tessuto sociale della nostra terra. Siamo con lui e siamo certi che, nonostante le intimidazioni e le minacce, l'azione di Davide non si fermerà. Così come non si fermerà la battaglia del M5s per sradicare il fenomeno mafioso in Sicilia e in tutta Italia".

L'intervento sul voto di scambio che avrebbe scatenato l'aggressione

Questo l'intervento del deputato Davide Aiello sul voto di scambio, che avrebbe provocato l'aggressione di domenica sera:

“Presidente, intervengo per denunciare uno dei cancri di questo Paese, ancora molto difficile da contrastare e debellare, un fenomeno che inquina la politica e sovverte l'ordinamento democratico della Repubblica: mi riferisco al cosiddetto voto di scambio. Il 10 giugno, durante il turno delle elezioni amministrative che hanno interessato 761 comuni italiani, sono stati segnalati diversi casi di presunto voto di scambio e sono state aperte diverse inchieste. I casi più eclatanti, però, sono quelli di Torre del Greco e di Casteldaccia, il Paese in cui personalmente vivo da quando sono nato.

A Casteldaccia è successo qualcosa di veramente grave: un assessore designato della lista vincitrice del sindaco Giovanni Di Giacinto si è premurato di noleggiare un'auto il sabato prima del voto e ha consegnato la stessa nella disponibilità di due uomini; questi avrebbero avuto il compito, durante tutta la durata delle operazioni di voto, di prelevare a domicilio gli elettori indicati dallo stesso, ai quali era stata data una chiara indicazione di voto, condurli fino al seggio e riportarli a casa. Si presume, anche, che alcuni di questi voti fossero stati fotografati per avere la conferma della fedeltà degli elettori e che questa fedeltà fosse ricompensata con soldi, buste della spesa, pagamenti della bolletta dell'energia elettrica e altri tipi di favoritismi.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre segnalato, denunciato e combattuto il voto di scambio; questi politici, invece, fanno leva sulla povertà dei cittadini, per estorcere il loro voto. Siamo certi che la giustizia farà il suo corso; gli elettori onesti chiedono a gran voce verità e giustizia e noi abbiamo il dovere di ascoltarli. Facciamo nostro questo grido, Presidente: verità e giustizia (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)!".

Fonte: PalermoToday →
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