Martedì, 2 Marzo 2021

Davide Astori, nuova perizia: "Non è morto nel sonno, il cuore ha accelerato troppo"

Secondo il Corriere nella perizia si parla di "tachiaritmia", di accelerazione improvvisa dei battiti, di un cuore che ha iniziato a battere sempre più velocemente fino a fermarsi

La perizia racconta un'altra verità: Davide Astori non sarebbe morto nel sonno lo scorso 4 marzo in un albergo di Udine. Lo scrive oggi il Corriere della Sera. A lungo hanno lavorato i professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene esperti incaricati dal pm Barbara Loffredo.

Astori, nuova perizia

Verrebbe smentita secondo tale perizia la tesi portata avanti sinora su quanto accaduto al capitano della Fiorentina. Fino a oggi si è sostenuto che il cuore di Davide avesse rallentato il suo battito (bradiaritmia), fino a interromperlo. Morte nel sonno. 

"Morto per tachiaritmia"

Invece secondo il Corriere della Sera nella perizia si parla di "tachiaritmia", di accelerazione improvvisa dei battiti, di un cuore che ha iniziato a battere sempre più velocemente fino a fermarsi.

Secondo i periti Astori, che quella mattina era stato trovato esanime a letto, non sarebbe morto nel sonno e forse si sarebbe salvato se avesse condiviso la camera con qualcuno che poteva dare l’allarme. 

Fonte: Corriere della Sera →
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