Lunedì, 10 Maggio 2021

Omosessuali alla riscossa: il controsenso della prima pagina di Libero sul Ddl Zan

Oggi il quotidiano di Feltri e Carioti dice che la legge non serve perché ci sono poche segnalazioni di crimini o discorsi d'odio legati all'orientamento sessuale. Ma...

Nelle more del Ddl Zan non poteva mancare oggi la prima pagina di Libero: "Omosessuali alla riscossa per un'emergenza che non c'è". Il titolo va a inserirsi in una lunga scia di guerra di buona parte del centrodestra italiano a una legge che combatte una discriminazione: una posizione che caratterizza la destra sovranista e populista di oggi e che è addirittura in contrasto con i liberali, visto che dentro Forza Italia ci sono posizioni diverse

L'argomentazione centrale dell'articolo di Fausto Carioti è che sal 2011 al 2019 ci sono state in media - ogni anno - poco più di 35 segnalazioni relative a crimini e discorsi d'odio che riguardano l'orientamento sessuale secondo l'Oscad, l’Osservatorio del Viminale cui affluiscono i dati di polizia, carabinieri, vittime, associazioni e testimoni. E già che c'è, Libero fa anche un paragone con un altro reato: 

Semplici segnalazioni, non reati veri e propri, che alla fine saranno ancor meno. Le sole profanazioni di tombe per odio razziale e religioso risulterebbero essere quattro volte di più, 146 l’anno, ma nessuno ne fa una battaglia politica. L’ultimo dei problemi reali che hanno gli italiani, a maggior ragione in tempo diCovid, è dunque quello in cima all’agenda della sinistra e dei grillini. 

Ora, in primo luogo bisogna far notare che è la sua stessa argomentazione a smentire Libero, visto che il reato di profanazione di tombe esiste. L’articolo 407 del codice penale recita: “Chiunque viola una tomba, un sepolcro o un’urna è punito con la reclusione da uno a cinque anni.”. Mentre l'articolo 408 del codice penale indica che “chiunque, in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, commette vilipendio di tombe, sepolcri o urne, o di cose destinate al culto dei defunti, ovvero a difesa o ad ornamento dei cimiteri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Quindi, se esiste un reato per la profanazione di tombe, è bene che esista un reato anche per l'omotransfobia. 

Ma c'è davvero bisogno di una legge del genere? Nell'intervista che ha rilasciato a Today Alessandro Zan ha spiegato che la legge nasce "intanto per rispondere alle direttive dell'Unione Europea, che chiede di estendere le leggi contro i crimini d'odio alle così dette vittime vulnerabili. In cima ci sono le donne, poi la comunità omosessuale, bisessuale e trans, oltre alle persone con disabilità. Abbiamo accolto queste direttive, precisando che non è una legge che tutela solo le vittime più vulnerabili, ma tutela tutti". Facendo un discorso paradossale, è una legge che tutela anche l'eterofobia". E a chi risponde che le aggravanti nelle leggi attuali c'erano già, il deputato replica così: "Sì, ma quelle aggravanti sono generiche, non sono ascrivibili ad un movente specifico, quindi il giudice può applicarle come no. Cioè c'è l'aggravante se la violenza è mossa da odio razziale, quella da odio religioso. Perché non ci deve essere quella per l'omotransfobia?".

Fonte: Libero →
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