Giovedì, 17 Giugno 2021

Delitto Garlasco, licenziato Stasi: i clienti non vogliono 'presunto assassino'

Tutto succede nell'ottavo anniversario della morte di Chiara Poggi, il primo che l'ex fidanzato passa da condannato. In dicembre l'appello bis gli infliggeva 16 anni di carcere, subito dopo la perdita del lavoro da commercialista

Dopo otto anni ancora si aspetta la certezza giudiziaria, l'ultima sentenza, quella della Cassazione sull'omicidio di Chiara Poggi, conosciuto alle cronache come caso Garlasco. Ma proprio nell'ottavo anniversario della morta della giovane, arrivano brutte notizie per il suo ex-fidanzato e condannato in appello per l'omicidio. 

La Corte d'Assise d'Appello di Milano gli ha inflitto 16 anni di carcere col rito abbreviato il 17 dicembre 2014. Un verdetto - a sorpresa - che arrivava dopo che la Cassazione aveva cancellato due precedenti assoluzioni: una pronunciata dal gup di Vigevano Stefano Vitelli nel 2009, l'altra dai giudici milanesi di secondo grado nel 2011.

Ma il giorno dopo quella condanna Stasi, ex studente della Bocconi, ha chiuso il suo rapporto di lavoro con lo studio commercialista in cui era impiegato: i clienti dell'ufficio non gradivano di essere seguiti da un professionista condannato per quell'omicidio, diventato uno dei più conosciuti casi di cronaca nazionali. 

Fonte: Repubblica Milano →

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