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Domenica, 16 Giugno 2024

Quei detenuti picchiati in carcere

Il Corriere.it dedica un'inchiesta alle violenze sui detenuti che si consumano nelle carceri italiane

La violenza in carcere ha tante facce. Quella più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare, da dimostrare e persino da ipotizzare. Quello che avviene all'interno del carcere resta chiuso tra quattro mura. Nessuno denuncia niente. O si trova il modo di fargli cambiare idea.

Il Corriere.it dedica un'inchiesta alla violenza sui detenuti nelle carceri italiane. Un fenomeno difficile da conoscere e da estirpare.

Ma è ad Asti che capiamo bene cosa davvero può succedere in un carcere. Le intercettazioni di un processo descrivono cinque guardie dedite quotidianamente al pestaggio. Ma la scoperta avviene per caso. Gli inquirenti se ne accorgono seguendo il filone della droga che gira in quel carcere. Troppa. Tanti detenuti, anche non tossicodipendenti, risultato positivi ai test durante le visite mediche. Sono gli agenti che la portano, insieme con i superalcolici ed altro. Si scopre uno strano scambio di favori tra guardie e detenuti che consigliano dove comprare la cocaina. Da qui vengono fuori pestaggi gratuiti, ingiustificati, coperti dall'omertà degli altri agenti, il digiuno forzato (fin anche una settimana) e poi le celle. Quelle di isolamento.

L'inchiesta raccoglie la testimonianza di Andrea Fruncillo, ex guardia penitenziaria cacciata dal corpo per favoreggiamento ai detenuti e altri reati, che così dichiara al quotidiano:

«Prima che un'altra sentenza di Stato racconti una verità di carta - dice Fruncillo - voglio che la gente sappia cosa avviene in quel carcere e penso in tanti altri posti. Sono stanco di vedere davanti agli occhi gente pestata. Vivo con il rimorso di non aver denunciato prima. E' ora che se ne parli e si inizi a parlare di questo strazio».

Fonte: Corriere.it →
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