Domenica, 21 Luglio 2024

Scie luminose nel cielo in Salento: "Sono detriti precipitati dallo spazio"

Lo strano fenomeno avvistato nella notte tra domenica e lunedì. Si è temuto potesse trattarsi dei rottami della stazione spaziale cinese. Si tratta invece di frammenti della sonda Soyuz caduti nel mar Mediterraneo

Scie luminose avvistate nei cieli del Salento. Due le segnalazioni arrivate nelle scorse ore alla redazione di LeccePrima. Un primo avvistamento di quella che sembrava una meteorite è stato registrato nella notte tra domenica e lunedì nei cieli di Galatone. Soltanto poche ore dopo, all’alba, anche un altro lettore (questa volta a Racale) ha notato un fenomeno molto simile, riferendo di aver visto un corpo unico, di grosse dimensioni, poi frantumatosi in altri quattro, forse cinque corpi diversi.

Detriti spaziali nel mar Mediterraneo

La collega Valentina Murrieri ha voluto vederci chiaro scoprendo così che le segnalazioni non erano così campate in aria. Anzi. Secondo Vito Lecci, divulgatore scientifico e titolare del Parco astronomico 'Sidereus' di Salve,  potrebbe trattarsi di detriti caduti dallo spazio dopo la disintegrazione del terzo stadio di Soyuz, sonda di origini russe utilizzata per da circa venti anni per diverse missioni, ma anche come vettore per raggiungere la base spaziale internazionale.

Il terzo stadio della sonda Soyuz - scrive LeccePrima - è precipitato nelle acque del Mediterraneo proprio alle 3,25 della notte in cui sono stati notati gli strani avvistamenti. I pericoli per l’uomo sono comunque minimi, se non nulli. I detriti si disintegrano a contatto con l’atmosfera, anche se alcuni frammenti molto piccoli (e innocui per le persone) possono talvolta raggiungere la terra.

Il rientro della stazione spaziale cinese

In molti comunque hanno pensato che si trattasse dei rottami della ormai famigerata stazione spaziale cinese Tiangong 1.  La pioggia dei suoi rottami, attesa sull’Italia centrale, nella fascia compresa tra Grosseto e San Benedetto del Tronto con ogni probabilità nel giorno di Pasqua, non ha nulla a che vedere con il fenomeno osservato in Salento. "Secondo alcuni esperti, qualche frammento della Tiangong 1 potrebbe sopravvivere all’azione distruttiva dell’atmosfera terrestre, cadendo al suolo", afferma l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, "per quanto si tratti di una possibilità marginale".

"In base all’orbita della Tiangong 1, la regione interessata dall’eventuale caduta di frammenti si estende dalla latitudine 42.7 nord alla latitudine 42.7 sud, dunque è molto vasta", aggiunge Masi, "e comprende anche il territorio Italiano a sud di Firenze".

Addio Tiangong 1, come seguire in diretta il rientro della stazione spaziale

Fonte: LeccePrima →
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