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Sabato, 2 Marzo 2024

Di Maio scrive a Repubblica: "Basta giochi di palazzo, non si può fermare il vento con le mani"

Il capo politico del M5s: “Per decenni i partiti hanno messo al centro i loro interessi. Faremo il governo con chi è disposto a fare l'interesse dei cittadini"

È un caso che il “capo politico” del M5s prenda carta e penna per lanciare un appello dalle colonne di Repubblica, giornale di riferimento dell’elettorato di centrosinistra? Forse no, ma non vorremmo essere troppo maliziosi. Certo è che il M5s non ha mai smentito le voci - sempre più insistenti nelle ultime ore - di una possibile alleanza di governo con il Partito Democratico. Insomma il Movimento continua a guardare a sinistra; spera, forse, che Renzi venga sfiduciato dal suo stesso partito e che per il Pd si apra una nuova fase. Ma bisogna fare presto perché Di Maio vuole presentarsi al Colle già con un drappello di parlamentari disposti ad appoggiare senza condizioni il suo governo.

Scrive Di Maio:

“Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso. Non è possibile che ora inizino teatrini, che si avviino giochi di palazzo e strategie alla House of Cards. Adesso è il momento di fare le cose che aspettiamo da 30 anni e lo si può fare solo cambiando metodo”.

Per Di Maio la portata del voto del 4 marzo "è immensa e segna uno spartiacque con tutto quello che è venuto prima" e una cosa è sicura: "Da qui non si torna più indietro".

Tradotto: secondo il M5s è arrivato il momento per gli altri partiti di appoggiare un governo guidato da Di Maio. Ma in cambio di cosa? La contropartita non viene esplicitata. “La politica deve smetterla di essere arrogante e deve iniziare ad essere umile”, dice Di Maio che invita i partiti a guardare agli “interessi dei cittadini”.

“Per decenni i partiti hanno messo al centro i loro interessi, per decenni la formazione dei governi è avvenuta con il bilancino per accontentare gli appetiti dell’uno e dell’altro. L’obbiettivo erano sempre e soltanto le poltrone, mai gli interessi dei cittadini. Questo è il passato. Ora i tempi sono maturi per mettere al centro i temi che interessano i cittadini, il loro bene, la qualità della loro vita. Li hanno lasciati ai margini, noi ora i cittadini li rimettiamo al centro. Il governo sarà con chi, insieme a noi, è pronto a fare la stessa cosa.

Se poi qualcuno si mette di traverso e sceglie “di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l’Italia”.

Fonte: La Repubblica →
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