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Domenica, 5 Dicembre 2021

"L'ultima giravolta di Di Pietro": l'ex pm sale sul carro di Renzi

L'ex magistrato in Molise appoggia la lista del sindaco alle primarie del Pd. Oggi però non ha potuto votare nel seggio di Montenero di Bisaccia. Ecco perché

ROMA - Quando la vittoria si avvicina, si sa, sono tutti pronti a salire sul carro del vincitore. Succede anche per le primarie del Pd: il favoritissimo Matteo Renzi, per esempio, trova l'appoggio insperato di Antonio Di Pietro.

Come ricostruito da Il Giornale, che parla di "ultima giravolta per ritornare sul campo politico", l'ex magistrato è infatti partito alla volta del Molise per sostenere la lista del sindaco di Firenze alle primarie del Pd.

E pensare che il 30 ottobre scorso, l'ex magistrato accusava Renzi di essere "un ottimo venditore", pur palesando la possibilità di fare il tifo per lui un domani, nel caso diventasse "un venditore di fatti concreti". 

Peccato, però, che Antonio Di Pietro non ha potuto votare per le primarie del Pd nel seggio di Montenero di Bisaccia. Di Pietro si era recato alle 9.30 di questa mattina nell'aula consiliare del comune di Montenero dove è stato allestito il seggio dal Partito democratico ma al suo arrivo gli è stato comunicato di non poter partecipare alle primarie. A questo punto ha lasciato il seggio. Non può partecipare perché non ha mai aderito a gruppi del Pd, non è un eletto all’interno delle liste del partito e non è un iscritto. Non può votare inoltre chi fa parte della dirigenza di altri partiti ed è proprio questo il caso di Di Pietro che è presidente dell’Italia dei Valori.

Fonte: Il Giornale →
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