Martedì, 9 Marzo 2021

I tutorial su come "fregare" i prof con la didattica a distanza

I video che insegnano come cavarsela quando si fa scuola da casa. Tra gli stratagemmi consigliati il più gettonato è il freeze dello schermo

Il Fatto Quotidiano racconta oggi in un articolo a firma di Paolo Frosina i video tutorial che insegnano agli studenti come "fregare" i professori durante la Didattica a Distanza. Tra gli stratagemmi consigliati il più gettonato è il freeze dello schermo: si cattura un ferrmo immagine del proprio volto e lo si proietta, contando sul fatto che è difficile accorgersene con tante webcam aperte. 

E se il prof se ne accorge? Si finge un problema di linea: per questo è consigliato non catturarsi in posa “studiata”, ma produrre un fermo immagine casuale e un po’ mosso. La stessa estensione contiene gli effetti blur, per sfocare artificialmente lo schermo, e pixelate, per ridurre la qualità dell’immagine.

Tutti utili a distrarsi in santa pace, ma anche a guadagnare secondi preziosi durante le interrogazioni: “Mentre siete interrogati, tenete pronto il pulsante del freeze . Se vi fanno una domanda brutta e volete leggere, state bloccati qualche secondo, il tempo di guardare gli appunti. Sembrerà un problema di connessione, siete a posto”.

Poi ci sono altri trucchi: ad esempio registrare brevi video da mandare in loop nei quali si annuisce o si prendono appunti. Oppure simulare un'immagine ritardata con la connessione scadente. E non solo: 

Ma l’arsenale di “aiutini” non si limita ai finti disguidi tecnici. I tutorial spiegano come consultare gli appunti durante le interrogazioni senza destare sospetti: “Tenete il libro o il monitor in alto, non in basso. Lo sguardo verso il basso vi fa beccare subito, quello verso l’alto, mentre si pensa alla risposta, è naturale”. Ancora più semplice: “Trascrivete le pagine da studiare su Word, usando la digitazione vocale. Quando siete interrogati, rimpicciolite la finestra di Zoom e aprite accanto il documento”.

Per chi è affezionato ai buoni vecchi suggerimenti, basta collegare le cuffie. Ma non al pc, bensì allo smartphone, dove un fidato compagno vi telefonerà aiutandovi a fare bella figura. 

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Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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