Martedì, 9 Marzo 2021

Consigliere regionale si dimette (rinunciando a 8mila euro al mese): "Torno al mio lavoro nei campi"

In Veneto il leghista Finozzi, nel bel mezzo della legislatura, si è dimesso da consigliere per tornare alle sue montagne: "Ho deciso di rimettermi in gioco con una nuova attività"

ANSA

Ha deciso di lasciare la poltrona di consigliere regionale (e quindi di rinunciare allo stipendio da 8mila euro al mese) per tornare a fare a tempi pieno l'imprenditore agricolo. 

Meglio l'iris e la lavanda rispetto ai palazzi della politica. Il leghista Marino Finozzi, 56 anni, era stato eletto nel consiglio regionale del Veneto nel 2000. Ex assessore alle Attività produttive e al Turismo, ex presidente dell'assemblea, era un fedelissimo di Luca Zaia.

Adesso, un po' a sorpresa, nel bel mezzo della legislatura, si è dimesso dall'incarico di consigliere per tornare alle sue montagne.

Come racconta ItaliaOggi, circolano varie ipotesi a dire il vero. Qualcuno parla di dimissioni per anticipare un eventuale taglio dei vitalizi, qualcun altro pensa che potrebbe fare il grande salto fino a Roma, al fianco del ministro degli Affari regionali, la leghista Erika Stefani. 

Lui nega tutto, è stata una scelta personale.

"Nessuna dietrologia: quando si capisce che è giunta l'ora di lasciare non ci sono scuse e ogni altro calcolo sarebbe sbagliato. Semplicemente, dopo che nel 2007 la crisi mi ha portato via l'azienda, ho deciso di rimettermi in gioco con una nuova attività. Mia moglie ha una piccola proprietà agricola nell'Alto Vicentino e lì abbiamo deciso di dedicarci al rilancio dell'agricoltura di montagna, coltivando lavanda e iris. Poi, col tempo, ci piacerebbe aprire una fattoria sociale".

L'attività di imprenditore si sarebbe potuta conciliare con quella politica e istituzionale. Finozzi, però, ha preferito concentrarsi sul lavoro nei campi. "Non mi piaceva l'idea di vivacchiare in consiglio a 8 mila euro al mese"

Fonte: ItaliaOggi →
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