Sabato, 15 Maggio 2021

La Chiesa di Svezia non parlerà più di Dio al maschile: "Non ha genere"

L'arcivescova Antje Jackelen ha spronato i fedeli ad usare un linguaggio neutro: "Dio non è umano"

Antje Jackelen. EPA/PONTUS LUNDAHL SWEDEN OUT

Dio (forse) non è donna, ma neppure è uomo. Deve essere questo (supponiamo) il ragionamento che ha spinto Antje Jackelen, arcivescova della Chiesa di Svezia, a spronare i fedeli ad usare un linguaggio neutro quando ci si riferisce alla divinità. "Dio va al di là del concetto di genere, Dio non è umano", ha detto a un'agenzia di stampa svedese secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.

Insomma basta con i vari "Signore", "Egli" etc, la Chiesa di Svezia d'ora in poi userà termini neutri e "gender-free". Una decisione che ovviamente sta già facendo discutere.

Così facendo viene minacciata "la dottrina della Trinità e il senso di comunità con altre chiese cristiane", ha detto ad esempio Christer Pahlmblad, docente di teologia alla Università di Lund. E "non è una bella cosa se la Chiesa di Svezia non rispetta il patrimonio teologico che abbiamo in comune".

La Svezia d'altra parte è capofila nella difesa (a torto o a ragione) della parità di genere, sopratutto nel linguaggio. Risale a un paio di anni fa l'introduzione di un pronome senza genere nel dizionario ufficiale della lingua svedese. Si tratta del pronome 'hen' che è andato ad aggiungersi a quello maschile ('han')  e a quello femminile ('hon'). Di solito viene utilizzato per indicare una persona il cui genere è sconosciuto o un transgender. 

Fonte: Corriere della Sera →
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