Venerdì, 23 Aprile 2021

Disabili gravissimi in Sicilia, assegno negato: “Vorrei un letto che mi renda la vita più facile”

La testimonianza a PalermoToday di Gabriele Fontana, 67 anni, che si è visto rigettare dopo oltre un anno l'istanza per l'idoneità al sussidio, in seguito alle verifiche dell'Asp. Il parere degli avvocati

Ancora caos in Sicilia per i cittadini affetti da disabilità. La Regione aveva emanato nell'estate 2017 un decreto d’urgenza per prevedere un assegno temporaneo per i disabili gravissimi, che avrebbero dovuto poi sottoporsi ai controlli dell’Asp (il servizio sanitario regionale) per valutare l’idoneità per l’accesso al sussidio. Ma ad alcuni di loro l’istanza è stata rigettata dopo oltre un anno.

Quei soldi mi servono per le medicine. E poi vorrei una doccia e un letto che mi rendano più facile la vita”, racconta uno di loro”, racconta uno di loro, il 67enne Gabriele Fontana, che si è rivolto come tanti a due avvocati nella speranza di far valere i propri diritti, come racconta il servizio di PalermoToday firmato da Riccardo Campolo e Rosaura Bonfardino. “Ho queste malattie sin da piccolo, mia madre mi portava sempre negli ospedali. Anche lei aveva presentato l’istanza, ma mentre stava aspettando l'esito è deceduta”, dice Fontana. Un anno dopo le verifiche infatti l’Unità di valutazione multidimensionale dell’Asp ha dato risposta negativa. "L'Asp si è limitata a comunicare che non è stata accettata la sua domanda. In quella stessa lettera venivano concessi solo 60 giorni per il ricorso e quindi per ottenere le schede di valutazione", spiega l'avvocato Salvatore Costa.

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“L'iter doveva essere quello della massima urgenza - prosegue il legale - perché si sono visti recapitare le comunicazioni soltanto nell'agosto dell'anno successivo, senza allegare le schede di valutazione. Questi soggetti si sono rivolti a noi per fare le richieste d'accesso agli atti e presentare il ricorso per tempo". Secondo l'avvocato e il collega Gianluca Milazzo ci sarebbero state alcune criticità già nell'impostazione del decreto: "Intanto non è stata stabilita l'autorità alla quale rivolgersi proprio in caso di ricorso. Dopo i patti di cura, necessari per ottenere le somme provvisorie, dovevano essere fatti i piani di assistenza individuale. Questi Pai però sembrano essere lontani dall'essere approvati".

Intanto per i disabili siciliani le giornate vanno avanti tra attese e disagi.

Fonte: PalermoToday →
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