Venerdì, 30 Luglio 2021

Loris, ecco la perizia psichiatrica su Veronica Panarello: i documenti inediti

La trasmissione "Quarto Grado" ha svelato documenti inediti sui test grafici cui è stata sottoposta la donna accusata di aver ucciso il figlioletto

Veronica Panarello è in carcere e prossima al processo perché accusata di aver ucciso il figlio, il piccolo Andrea Loris Stival. Nel corso della trasmissione televisiva "Quarto Grado" sono stati svelati alcuni documenti inediti relativi alla perizia psichiatrica cui è stata sottoposta la donna. I periti hanno indagato sul difficile passato della donna attraverso vari test e chiamando in causa anche i suoi parenti, amici e conoscenti.

In particolare, come riporta UrbanPost, gli esperti si sono soffermati sui disegni fatti dalla donna durante la perizia:

“Personalità borderline” recitava il referto medico seguito al ricovero per un presunto tentativo di suicidio, a Ragusa nel 2004, di una giovanissima Veronica Panarello. Contrasti con i familiari, già ammessi dalla donna nell’interrogatorio che precedette il suo arresto, l’8 dicembre 2014. E quindi il referto della perizia psichiatrica (chiesta dalla difesa) eseguita dall’équipe medica incaricata dal gip Andrea Reale, che ha confermato: “Veronica Panarello presenta tratti disarmonici della personalità” ma “all’epoca dei fatti (l’omicidio del piccolo Loris Stival ndr) aveva capacità di intendere e di volere.

I DISEGNI DI VERONICA - Nel corso delle sedute psichiatriche, alla donna è stato anche chiesto di compilare dei test grafici, e quei disegni sono stati mostrati in esclusiva durante la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi. Veronica ha disegnato una donna 25enne nel giorno del matrimonio, forse per rappresentare se stessa. Ha poi disegnato uno sposo, senza tuttavia dargli un nome. Entrambi raffigurati con gli occhi grandi, e la cravatta del soggetto maschile ben delineata e in evidenza è stata interpretata dagli esperti come“simbolo fallico”. Scrive UrbanPost:

Quando alla detenuta è stato chiesto di raffigurare la sua famiglia, la sua reazione sarebbe stata scomposta. Una Veronica turbata e agitata avrebbe disegnato dunque i suoi familiari e se stessa, dimenticandosi di rappresentare il figlio più piccolo, aggiunto poi con la simulazione di una gravidanza disegnando su se stessa il pancione.

Quei disegni per gli psichiatri delineano una “persona sensibile alla critica sociale”, con “bisogno di protezione e senso di colpa legato ad attività manipolatoria”. Ancora, “tratti di narcisismo, bisogno di affetto e traumi del passato mai superati”.
 

Fonte: Urban Post →
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