Giovedì, 22 Aprile 2021

Domenico Arcuri: che fine farà il commissario sempre più a rischio

Draghi si è preso due giorni di tempo per decidere se confermare o meno il commissario all'emergenza. Ma c'è già un indizio di come finirà: Salvini non vuole più parlarne

Domenico Arcuri è sempre più a rischio. Mario Draghi sembrava intenzionato a confermarlo nella carica di commissario all'emergenza pur cancellando il suo progetto sulle primule ed era intenzionato a valutarlo solo in base ai risultati, ovvero all'andamento del processo di vaccinazione di massa degli italiani. Ma a quanto pare adesso è tornato in bilico perché a chiedere la sua testa ci sono due forze politiche: Italia Viva di Matteo Renzi e la Lega di Matteo Salvini. Il Corriere della Sera scrive oggi che il segnale è arrivato due giorni fa, quando Arcuri non è stato invitato alla riunione del governo Draghi in cui si è parlato delle misure anti-contagio. 

Nel governo Conte due, in occasioni simili, questo capitolo toccava a lui. Ma nella cabina di regia voluta da Draghi, dove ci sono anche il sottosegretario Roberto Garofoli e il segretario generale Roberto Chieppa, lui non c’è. Depotenziato è dire poco

I sottosegretari del governo Draghi sono la vittoria di Salvini, Berlusconi e Renzi

Arcuri continua a lavorare sui (tanti) dossier che gli sono stati affidati. Ma sono in pochi a cercarlo nel governo. Secondo il quotidiano il mandato di Arcuri scade alla fine dello stato d’emergenza, al momento fissata al 30 aprile. Il tentativo di anticiparne di un mese la scadenza, con un’interpretazione estensiva di un articolo del decreto Milleproroghe, sembra impraticabile: "Di qui la scelta di lasciarlo nel suo ruolo, almeno per ora. Ma di fatto senza fargli toccare palla". E intanto sempre Salvini annuncia al Corriere che di Arcuri non vuole parlare più: "Ora basta parlare di Arcuri, non sono io a doverlo giudicare ma i fatti Il premier è un uomo concreto che bada al sodo, mi affido a lui". E se non vuole parlarne più forse è perché immagina che il problema sia risolto. Infatti La Stampa annuncia che Draghi si è preso due giorni per decidere sul suo ruolo:

In realtà, e questa è la notizia, Mario Draghi sta per decidere e si è preso ancora 48 ore. Il presidente del Consiglio intende valutare nelle prossime ore pro e contro. 

Intanto l’inchiesta della Procura di Roma sulle maxicommesse da 72 milioni di euro per l’acquisto di 801 milioni di mascherine provenienti dalla Cina ha portato ieri a misure cautelari a carico di alcune persone. Arcuri ha già detto di essere parte lesa e la Procura ha messo nero su bianco che "allo stato non c’è prova" di un coinvolgimento della struttura commissariale.

Fonte: La Stampa →
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