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Martedì, 17 Maggio 2022

La sedia a rotelle non passa dalla porta: disabile lasciato a terra da Trenitalia

La denuncia, raccolta dall'edizione barese di Repubblica, di un ragazzo di venti anni. "Sono abituato alle pedane che si bloccano e a viaggiare tra un vagone e l'altro, ma questa le ha superate tutte". La precisazione dell'azienda: colpa di un guasto

La denuncia è di quelle dure. Di quelle che "indignano" lettori e utenti. Che fanno discutere. Domenico Cardone, giovane 20enne di Grottaglie (Taranto), da quando ha due anni è costretto sulla sedia a rotelle per un'artrofia spinale.

Domenico aveva comprato in un'agenzia di viaggi un biglietto per andare da Taranto a Lecce. Ma arrivato alla stazione di Taranto ha scoperto che il vagone sul quale doveva salire non era accessibile. Impossibile salirci con la carrozzina. E così Domenico è tornato a casa e oggi ha denunciato la sua disavventura all'edizione barese di Repubblica

Sono dovuto tornare a casa senza più partire. E senza nemmeno un minimo di scuse per il disservizio o meglio per il diritto negato alla mobilità. Alle spalle ho una lunga esperienza di pedane che si bloccano, di viaggi sui regionali assolutamente non attrezzati che mi costringono a sostare nello spazio d'accesso dei passeggeri fra un vagone e l'altro, ma questa le ha superate tutte: il portone era troppo piccolo e la sedia non ci entrava.

Solo oggi, una volta che il suo caso è diventato di pubblico dominio, sono arrivate le scuse, e le precisazioni, di Trenitalia.

LA NOTA DI TRENITALIA - "In relazione all’episodio accaduto al Sig. Cardone lo scorso 9 luglio, Trenitalia precisa che a causa di un guasto al treno purtroppo non è stato possibile garantire, per il collegamento in partenza da Taranto alle 14.22, un convoglio attrezzato per il trasporto di persone disabili. Per supplire all’inconveniente sono state proposte al Sig. Cardone due soluzioni alternative per il viaggio". La prima: cambiare treno, anzi treni, regionale più frecciabianca. Ma in questo caso sarebbe arrivato a Lecce troppo tardi. Il secondo: viaggiare a bordo di un taxi. Ma anche questa opzione è stata scartata da Domenico, anche piuttosto infastidito. Quindi, come detto, le scuse: "Trenitalia, impegnata ad offrire ai clienti con disabilità servizi efficienti, è dispiaciuta per quanto accaduto al Sig. Cardone al quale rivolge le più sentite scuse.

Fonte: Repubblica Bari →
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