Venerdì, 26 Febbraio 2021
A Bologna

Il doppio trapianto di polmone che salva due vite: "Il coronavirus non ci ferma"

L'intervento è avvenuto al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna

Un doppio trapianto di polmone e due vite salvate. L'intervento è stato eseguito in contemporanea su un uomo di 43 anni in lista di attesa urgente e una donna 62enne con fibrosi polmonare che aveva già ricevuto una prima chiamata, ma che essendo positiva al coronavirus ha dovuto rimandare fino alla negativizzazione e a una nuova donazione: l'intervento, che ha coinvolto un centinaio di persone fra medici e personale sanitario, è avvenuto al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna qualche giorno fa, in piena emergenza coronavirus. 

"Un evento che sarebbe stato speciale anche in tempi 'di pace' e che oggi, durante l'emergenza per la seconda ondata,  lo diventa ancora di più - spiega Chiara Gibertoni, direttore generale IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna prima di far raccontare ai medici coinvolti questo straordinario intervento - sono rimasta stupita che nel nostro ospedale potesse riuscire a fare una cosa del genere, visto poi che sui trapianti di polmone a livello nazionale non girano numeri altissimi. In questo momento particolarmente delicato e complesso questo rappresenta un doppio segnale di speranza. Una cosa che va detta è che se si fanno i trapianti è perchè ci sono donazioni di organi: atto doloso ma indispensabile che parte dalla volontà dei cittadini e che cambia in positivo la vita delle persone". 

"Solo una volta su 5 un polmone è idoneo al trapianto"

Piergiorgio Solli, direttore della Chirurgia Toracica Metropolitana, fa il punto sull'organo specifico entrando nel dettaglio dell'intervento doppio: "Il programma di trapianto del polmone purtroppo, a livello nazionale, non ha numeri equivalenti ad altri organi solidi per via della sua fragilità e per il fatto di soffrire particolarmente i tempi dell'ischemia. Solo una volta su cinque un polmone è idoneo al trapianto e questo contesto pieno di criticità è importante non sprecare nessuna occasione per salvare qualcuno. Il nostro programma, cominciato nel 2002, ha avuto una partenza sofferenza, ma oggi siamo molto orgogliosi per i traguardi raggiunti e abbiamo a disposizione tutte le moderne strategie per incrementare i numeri. Il tentativo di non fermare i trapianti nonostante il picco del Covid-19 è riuscito: proprio in questo momento abbiamo raggiunto il decimo intervento, un numero storico che in passato era stato registrato solo un'altra volta e che in questo caso diventa straordinario non solo dal punto di vista clinico, ma anche da quello organizzativo". 

Fonte: BolognaToday →
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