Domenica, 7 Marzo 2021

Sondaggi: Draghi supera Conte

Nel sondaggio di Demos pubblicato da Repubblica  la fiducia nei confronti del premier incaricato è molto alta, arriva al 71% e scavalca quella del presidente uscente. Invece Renzi, artefice della crisi, crolla al 17%

Un sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos per l’Atlante Politico di Repubblica e illustrato oggi da Ilvo Diamanti dice che la fiducia nei confronti del premier incaricato Mario Draghi è molto alta, arriva al 71% e scavalca quella del presidente uscente Giuseppe Conte. Invece Renzi, artefice della crisi, crolla al 17% in fondo alla classifica. La scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo il sondaggio di Demos, è condivisa da oltre due terzi dei cittadini (intervistati) e soprattutto fra gli elettori del Pd, dove raggiunge l’85%, cioè, quasi la totalità. Ma, a sorpresa, sfiora il 70% anche nella base della Lega e di Fratelli d’Italia, che probabilmente adesso sono felici per le dimissioni di Conte. Meno ampio appare il sostegno fra gli elettori di Forza Italia e ancora meno tra quelli del M5S.

Nel complesso, il gradimento dei cittadini nei confronti di Draghi appare altissimo: 71%. Ma è interessante sottolineare anche il grado di fiducia verso Conte, apprezzato da quasi due terzi degli italiani. Nella graduatoria, dopo Conte, ci sono il ministro della Salute uscente Roberto Speranza e il commissario europeo Paolo Gentiloni. Di fronte alle prospettive del governo però le opinioni si dividono.

La maggioranza dei cittadini guarda lontano: fino alla conclusione della legislatura, comunque, oltre un anno. Ma oltre 4 italiani su 10, più vicini ai partiti di centro-destra, auspicano, invece, un “governo di passaggio”. Di breve durata. Un governo di “urgenza”, che affronti i problemi più “urgenti”. E ci conduca a nuove elezioni. In tempi, possibilmente, stretti.

Insomma, Draghi ha già superato Conte. E non c'è molto da meravigliarsi vista l'attuale situazione: il presidente uscente ha infatti ingaggiato, insieme alla sua maggioranza formata da Pd, M5s e LeU, una guerra di sopravvivenza che si basava sul calcolo che la paura delle elezioni avrebbe prima fermato Matteo Renzi e poi convogliato altre forze a puntello della sua maggioranza consentendo di sostituire Italia Viva. Ha perso su entrambi i fronti. E gli italiani salgono volentieri sul carro del vincitore. E disprezzano da sempre chi perde. 

Perché Salvini ha detto sì al governo Draghi

Fonte: La Repubblica →
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