Domenica, 26 Settembre 2021

Ebola, ecco le regioni italiane più esposte al rischio

Antonio Chirianni, vicepresidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, spiega quali sono i rischi per il nostro Paese e quali le regioni eventualmente più esposte. Ma l'Italia "può considerarsi al sicuro"

Ebola, fobia o rischio reale? Più volte le nostre autorità hanno spiegato che il Paese è al sicuro dall'epidemia. Ma, qualora le "barriere" fossero infrante, "le regioni italiane più esposte geograficamente al rischio di importazione della malattia da virus Ebola sono le regioni costiere presso le cui aree portuali sbarcano periodicamente clandestini provenienti dai Paesi africani".

La Sicilia, "per motivi geografici, sembra essere la regione più interessata dal potenziale contagio, a causa dei periodici sbarchi di clandestini lungo le sue coste".

Lo afferma Antonio Chirianni, vicepresidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. "Il lungo tempo di incubazione, fino a 21 giorni, dell'infezione da virus Ebola - rileva la Simit in un comunicato - può comportare la probabilità che un individuo asintomatico proveniente dai Paesi endemici manifesti la malattia al suo arrivo in Europa". 

In Europa e in Italia, conclude, "sono, comunque, state attivate tutte le possibili misure di prevenzione a livello nazionale, regionale e locale, comprese le misure di profilassi presso porti e aeroporti".

Fonte: Giornale di Sicilia →
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