Covid, Locatelli non ha dubbi: "Ecco perché è giusto prorogare lo stato di emergenza"

"Non ne siamo fuori, se il quadro peggiora di nuovo così saremo più pronti", dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità

Franco Locatelli, foto Ansa

"Non ne siamo fuori. Lo dimostrano i numeri che vediamo ogni giorno, lo dimostrano i cluster che si sono verificati in varie aree, da Mondragone a Palmi, dal Veneto a Bologna". Così il presidente del Consiglio superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, ha lanciato un avvertimento sulla pandemia di coronavirus.

Anche se il peggio è passato, l'emergenza non è ancora finita, afferma Locatelli in un'intervista al quotidiano la Repubblica. "Dobbiamo dare un messaggio forte: ovviamente e felicemente siamo usciti dal quadro drammatico, ma non siamo fuori dal problema epidemia da coronavirus", ribadisce. L'invito è alla massima prudenza.

Sullo stato di emergenza e sulla proroga fino al 31 dicembre, Locatelli ha un'opinione precisa: "Io credo che mantenere lo stato di emergenza ci permetta una maggior capacità di essere reattivi, di mettere in atto tutte le misure che servono a gestire adeguatamente la situazione pandemica, dalla quale non siamo usciti, soprattutto nel caso ci fosse una crescita del numero di casi". Sottolineando che si tratta di una decisione politica, il presidente ha ricordato che "se poi tra tre mesi davvero non avremo più malati e il virus si sarà estinto, cosa di cui dubito molto, si è sempre in tempo a cambiare. Non è una scelta scolpita nella pietra".

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E ancora, sui rischi di un'eventuale nuova ondata di contagi dopo l'estate: "Ricordiamoci che siamo nei mesi climaticamente favorevoli. Va sfruttato al meglio questo periodo per ridurre sempre più la circolazione del virus, perché arriveranno mesi tardo-autunnali e invernali con condizioni climatiche che favoriscono la circolazione dei virus respiratori. E il Sars-CoV-2 non fa eccezione".

Fonte: La Repubblica →

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