Venerdì, 24 Settembre 2021

"Elena Ceste non è stata uccisa, abbiamo le prove"

Il consulente della difesa di Michele Buoninconti intervistato dal quotidiano Il Tempo: "Ritengo che si sia trattato di un allontanamento volontario"

"Elena Ceste non è stata uccisa". Lo dice Ursula Franco, il medico chirurgo consulente dei difensori di Michele Buoninconti, il marito della donna scomparsa da casa in provincia di Asti il 24 gennaio 2014 e ritrovata morta nel mese di ottobre. In un'intervista al quotidiano Il Tempo la donna sostiene che ci siano sufficienti informazioni per dimostrare che quello di Elena sia stato un allontanamento volontario.

Sulle intercettazioni al marito Michele specifica il suo punto di vista, sostenendo che vanno contestualizzate al momento in cui sono state fatte. L'uomo aveva scoperto delle conversazioni della moglie con altri uomini e "parlava come un uomo ferito e tormentato dai media". La consulente aggiunge che l'aver ritrovato il corpo della donna così vicino alla sua abitazione ha un significato ben preciso.

Se Michele avesse ucciso Elena al suo ritorno dal paese come contestatogli dall'accusa, prima di dare l’allarme, egli avrebbe potuto prendersi tutto il tempo possibile, almeno fino al ritorno dei bambini dalla scuola

Il perito sembra essere convinto che la donna soffrisse di delirio persecutorio e di psicosi, allucinazioni che spiegherebbero anche i suoi atteggiamenti, come quello di essersi spogliata in giardino in pieno inverno. La tesi sostenuta è che sia caduta esausta a pochi metri da casa e si sia addormentata morendo poi per assideramento.

Fonte: Il Tempo →
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