Martedì, 26 Gennaio 2021
Milano

Un uomo cerca di stuprarla: Elena lo picchia e riesce a salvarsi

Il racconto di una insegnante di 32 anni, aggredita vicino al CityLife di Milano: ''Quando ha iniziato a toccarmi gli ho tirato due calci in pancia e lui si è staccato ed è scappato''

Elena Vergani (Foto da MilanoToday)

In un momento di totale terrore, mentre uno sconosciuto la stava palpeggiando dopo averla aggredita, è riuscita a trovare il coraggio e la forza per reagire e difendersi, fino a mettere in fuga quell'uomo che voleva abusare di lei. Protagonista della vicenda Elena Vergani, una ragazza di 32 anni di Milano, che è stata vittima di un'aggressione mentre passeggiava vicino a CityLife. La giovane  insegnante di scienze motorie in un liceo è stata colta alle spalle da un uomo che le ha messo una mano sulla bocca, l'ha spinta a terra, facendole battere la testa e la schiena, e ha iniziato a toccarle le parti intime. 

Elena ha però mantenuto la calma ed è riuscita a scampare alla violenza, come raccontato a MilanoToday: "Tutti mi dicono 'brava, complimenti', ma io sono stata solo fortunata e ho agito per spirito di sopravvivenza. Quando ha iniziato a toccarmi gli ho tirato due calci in pancia e lui si è staccato ed è scappato. Io ho iniziato anche a rincorrerlo, poi per fortuna mi sono detta 'ma cosa sto facendo?' e allora mi sono fermata e ho chiamato i soccorsi. Il messaggio che vorrei passasse è facciamo qualcosa per far finire tutta questa violenza".

La tentata violenza è avvenuta nel tardo pomeriggio di sabato scorso, intorno alle ore 19. Dopo aver ricevuto le prime cure dai soccorritori è stata trasportata all'ospedale Mangiagalli di Milano per un enorme livido alla schiena e un trauma alla testa. Il giorno dopo Elena ha denunciato il fatto ai carabinieri e al momento sono in corso le ricerche dell'aggressore, anche se risalire a lui non sarà affatto facile.

"In ospedale - racconta la ragazza - mi hanno detto ero la 700esima vittima di episodi violenza a Milano del 2020. Vuol dire più di due persone al giorno costrette a subire fatti anche più gravi di quello capitato a me. È un dato ancor più choccante se si pensa che tante aggressioni non vengono nemmeno denunciate, quindi il numero è ancora più alto. Quando ho sentito questa cifra dentro di me è scattato qualcosa. Ho pensato 'dobbiamo agire per mettere fine a questo fenomeno'. Per questo ho condiviso quello che mi era successo sui social".

Elena ha voluto condividere la sua esperienza anche con i ragazzi del liceo di Milano dove insegna scienze motorie. Ne ha parlato apertamente con loro proprio per fargli capire come episodi del genere che purtroppo sono all'ordine del giorno non dovrebbero mai succedere.

"Io non voglio essere compatita - afferma la giovane insegnante -, alle donne che possono trovarsi in situazioni come quella capitata a me, posso dire, cercate di trovare la forza di ribellarvi e se subite una violenza non vergognatevi. Spesso si colpevolizzano le vittime anche per quello che indossavano al momento della violenza, io avevo tuta, felpa e calze antiscivolo... Non dobbiamo essere noi a vergognarci". 

Fonte: MilanoToday →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un uomo cerca di stuprarla: Elena lo picchia e riesce a salvarsi

Today è in caricamento