Mercoledì, 23 Giugno 2021
Stati Uniti d'America

"Vendo tutto per costruire una città su Marte" (ma per davvero)

L'eccentrico miliardario Elon Musk fondatore di Tesla e SpaceX ci ha abituati a trovate per così dire folli, ma va oltre l'immaginario la sua ultima intervista pubblicata nel giorno della prova di lancio della sua ultima creatura: "Starship"

"Ho venduto la mia residenza principale a Los Angeles. Due mesi fa. Ora appartiene a un cinese. E ora stiamo vendendo le mie altre case. In effetti, non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni della società. Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una".

Elon Musk, l'eccentrico miliardario fondatore di Tesla e SpaceX ci ha abituati a trovate per così dire folli, ma va oltre l'immaginario la sua ultima intervista pubblicata nel giorno della prova di lancio della "Starship", il veicolo che dovrebbe accompagnare l'uomo su Marte.

"Tutto quello che desidero possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Se falliscono, anch' io personalmente fallisco. Penso che sia importante che l'umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multi-planetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte. Voglio essere in grado di contribuire il più possibile". Questo l'obuettivo della sua vita come spiega lo stesso Musk a Repubblica.

''Vorrei che fosse chiaro che faccio sul serio".

Nell'immediato l'obiettivo di Musk ''è accelerare la diffusione dell'energia sostenibile. Non ci interessa restare separati dagli altri. Vogliamo concedere in licenza la tecnologia, per aiutare altre aziende a fare la cosa giusta. Ci sono circa due miliardi di automobili e camion sul pianeta. Vorremmo sostituire l'1% della flotta globale all'anno". Sarebbero circa 20 milioni di veicoli ogni anno.

Starship, oggi il lancio di prova 

elon musk starship-2

Oggi in casa SpaceX è il giorno del test di volo suborbitale del prototipo SN8 della Starship: la nuova navicella spaziale dovrebbe testare un volo fino ad una quota di 15 chilometri per poi rientrare in automatico al suolo e atterrare sul pad di lancio.

Ma non è detto che effettivamente ciò avvenga: il prototipo ha solo il 30% di probabilità di terminare il protocollo e a Boca Chica si prevede un "rientro distruttivo" con tanto di fuochi d'artificio.

Starship: la diretta video

Fonte: repubblica →
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