Domenica, 14 Luglio 2024

"Tassare i vip che viaggiano in prima classe per finanziare i treni regionali"

Duro sfogo di Enrico Rossi, presidente della Toscana, contro Ferrovie dello Stato: "Ora mi sono davvero rotto le palle con Trenitalia". Ecco perché

“Ora mi sono davvero rotto le palle con Trenitalia e con le politiche del Governo per il trasporto regionale su ferro”. Inizia così il lungo sfogo di Enrico Rossi, presidente della Toscana, pubblicato in mattinata sulla sua pagina Facebook. Fs, continua Rossi, “ha realizzato nel 2012 utili per 380 milioni” dall’Alta velocità “e il governo che fa? Anziché chiedere a Moretti di spendere quegli utili sui treni regionali che fanno letteralmente schifo, decide di fare un favore a Ntv, cioè a Della Valle e a Montezemolo, e di ridurre di 80 milioni i costi dell’uso della infrastruttura ferroviaria agli utilizzatori”.

“Nessuno ne parla, nessuno contesta e ora – prosegue – sul Tirreno devo leggere che Moretti e il sottosegretario D’Angelis parlano, addirittura attaccando le Regioni, dopo avere tagliato i treni e dopo che da anni il governo ha abbandonato il trasporto regionale su ferro”. Per Rossi quindi è necessario che gli utili di Fs debbano essere investiti sui regionali per migliorare “infrastrutture, il materiale rotabile e aumentare le corse”.

TASSARE L’ALTA VELOCITA’ – Da qui la proposta: “Si metta una tassa progressiva” (o di "solidarietà", dirà dopo) sui treni Av per chi viaggia “in prima classe, o come diavolo si chiamano business, vip, class e altro ancora con queste parole idiote e classiste”. Tinte forti, linguaggio delle protesta, della piazza arrabbiata più che della politica, il governatore più apprezzato d’Italia tira fuori gli artigli.

E su questo solco continua la sua invettiva sistemica. I risultati di questa tassa “che i nostri super super vip, class, business e altro ancora ben incravattati e profumati, sono certo pagherebbero ben volentieri, siano destinati a migliorare il trasporto regionale”. “Chi ha un po’ di coscienza – conclude il post – non può provare che imbarazzo vedendo in stazione” i treni Av “moderni puliti, efficienti, con quattro classi”, e, accanto, sulla stessa piattaforma i regionali “in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono i lavoratori e gli studenti. Anche questo è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni”.

Questa l’analisi da qui l’invito perentorio ai palazzi romani: “Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura. E io so da che parte devo stare”. E ancora, poco dopo, a margine degli ‘Stati generali del commercio e del turismo’ a Firenze, ha ribadito il concetto: “Su questi aspetti non scherzo ma anzi faccio molto sul serio, perché voglio che Governo e Parlamento si pongano il problema di dare una prospettiva al Tpl regionale”.

Fonte: Facebook →
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