Mercoledì, 12 Maggio 2021
Aperta un'inchiesta / Iraq

Scoppia una bombola, decine di morti e feriti nella terapia intensiva Covid: il momento dell'esplosione

Tragedia a sud est di Baghdad. Non c'era un sistema antincendio. L'esplosione di una bombola di ossigeno è avvenuta nell'ospedale Ibn Khatib

Una strage: 82 persone sono morte e altre 110 sono rimaste ferite nell'incendio divampato ieri in un ospedale attrezzato per il trattamento di pazienti Covid-19 a sud est di Baghdad.

Baghdad: decine di morti e feriti per l'esplosione di una bombola

Secondo quanto riportano i media iracheni l'incendio si è sviluppato a seguito dell'esplosione di una bombola di ossigeno nel reparto di terapia intensiva nell'ospedale Ibn Khatib nell'area del ponte Diyala nella zona sudorientale della capitale Baghdad. Secondo testimoni oculari i feriti sono stati trasferiti negli ospedali vicini insieme al resto dei malati in cura all'interno della struttura. 

Il primo ministro iracheno Mustafa al Kadhimi ha ordinato questa mattina un'indagine sull'incidente nelle prime ore di domenica. "Un simile incidente è prova di negligenza e quindi ho ordinato che fosse avviata immediatamente un'indagine e che il manager dell'ospedale e i responsabili della sicurezza e della manutenzione fossero detenuti insieme a tutti gli interessati fino a quando non avessimo identificato i negligenti che riteniamo responsabili", ha dichiarato il premier in una nota.

Non c'era un sistema antincendio

Secondo la Protezione civile le fiamme si sono diffuse rapidamente a causa della "mancanza di un sistema di protezione antincendio e i controsoffitti costruiti con materiali facilmente infiammabili". Le fiamme si sono diffuse su piu' piani, ha spiegato un fonte medica, mentre nella struttura c'erano anche diversi parenti dei pazienti. "La maggior parte delle persone e' morta perche' quando i soccorritori hanno cercato di spostarle per metterle al sicuro sono stati staccati i ventilatori. Altre sono state soffocate dal fumo", ha spiegato una fonte della Protezione civile. La fonte ha assicurato che "sono state salvate 90 persone su un totale di 120 pazienti e i loro parenti", ma non ha potuto fornire un numero esatto dei morti e dei feriti.

Il sistema sanitario iracheno, in crisi perenne dopo decenni di sanzioni, guerre e abbandono, è stato messo a dura prova durante la crisi del Covid-19. In base ai dati diffusi ieri dal ministero della Salute il numero dei contagi dall'inizio della pandemia ammonta a 102.5288 con 15.217 morti.

Altre immagini dall'ospedale:

Fonte: ESTA.krd →
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