Giovedì, 22 Aprile 2021

Eternit, Siracusa vuole giustizia: "Per le decine di lavoratori uccisi dall'amianto"

L'Eternit aveva un fabbrica anche in Sicilia, a Siracusa. Ma quella fabbrica è l'unica che non è stata inclusa nel processo di Torino, in cui il magnate svizzero dell'amianto Thomas Schmidheiny è stato condannato in appello a 18 anni

Decine di lavoratori uccisi dall'amianto, o in lotta ancora adesso tra la vita e la morte.

L'Eternit aveva un fabbrica anche in Sicilia, a Siracusa. Ma quella fabbrica è l'unica che non è stata inclusa nel processo di Torino,  in cui il magnate svizzero dell'amianto Thomas Schmidheiny è stato condannato in appello a 18 anni per disastro doloso e omissione di misure antinfortunistiche.

Di quella fabbrica di Siracusa, come racconta sull'Espresso Giovanni Tizian, ora resta "l'ombra cinerea della struttura". Doveva portare riscatto sociale, lavoro, spiragli di futuro. Le conseguenza sono visibile ancor'oggi. La voglia di giustizia non è mai calata. Il pm Raffaele Guariniello ha deciso di aprire altri tre filoni d'inchiesta.

Il risanamento ambientale, affidato nel 2006 a Sviluppo Italia, è costato più di 19 milioni di euro. Ma il luogo è ancora off limits. I cancelli chiusi e protetti da un ammasso di rifiuti di ogni tipo, dai materassi a plastica e carta. Ci sono ancora gli alberi, là fuori da anni, che hanno accumulato la polvere assassina. E a poche centinaia di metri, dall'altra parte delle ferrovia, un capannone fatiscente con una copertura in Eternit ancora ben salda.

Eternit: "Condanna giusta, pagato un prezzo altissimo"

L'Eternit Bis indagherà sul reato di omicidio di operai che lavoravano nei quattro stabilimenti di Casal Monferrato, Cavagnolo, Bagnoli, Rubiera, per le morti avvenute fino al 2012. Invece il terzo filone analizzerà anche il quinto impianto, quello siciliano, ma non solo. Si vuole infatti fare piena luce anche su cosa ne è stato della salute dei lavoratori italiani che hanno lavorato nelle sedi estere (Svizzera, Francia, Brasile)

Su Siracusa "l'Espresso" è in grado di anticipare alcuni dati dello studio epidemiologico ordinato dai magistrati: su 990 lavoratori, 400 sono scomparsi per varie cause, 90 sono stati uccisi dal mesotelioma e dall'asbestosi, le patologie più diffuse tra le migliaia di persone che di Eternit hanno vissuto, e altre 90 stanno lottando contro le stesse malattie. Con un dato drammatico: le morti di chi ha lavorato all'Eternit sforano tutte le statistiche. Si muore prima. Si muore in troppi.

Sono storie che fanno male al cuore, quelle che Tizian racconta sul settimanale. Pietro ha lavorato come capo squadra all'Eternit. Ora vive con sempre al fianco la bombola d'ossigeno perché l'asbestosi gli blocca il respiro. "Nel 1959 lo stabilimento contava 350 dipendenti", racconta: "Ma poi c'è stato un forte ricambio, sono transitati più di mille lavoratori". Era capoturno, consegnava ai colleghi una mascherina al giorno per otto ore. "Ma una sola non era sufficiente, dopo mezza giornata erano già colme del polverino d'amianto che non permetteva agli operai di respirare, così venivano da me a pregarmi di dargliene una seconda e io la consegnavo senza titubanze, un gesto normale, spontaneo, che però mi è costato una sanzione".

Eternit, il sindaco di Casale: "Lo Stato ci aiuti a trovare i soldi del risarcimento"

Nel corso degli anni, pagando, gli industriali hanno provato e in parte sono riusciti a fermare la richiesta di giustizia dei lavoratori. A Casale, in Piemonte, città simbolo dell'Eternit, in 1.000 hanno accettato l'accordo che impegna l'azienda a un risarcimento.

A Siracusa sono circa 600 i casi seguiti dall'avvocato Silvio Aliffi, che ha assistito gli eredi nelle transazioni con gli elvetici. L'accordo è stato chiuso con l'impegno dell'industriale a risarcire con 8 milioni e 750 mila euro malati e famigliari delle vittime. Si va da un massimo di 60 mila euro a pochi spiccioli. Ma rispetto a Casale dove il risarcimento per i mille che hanno scelto di accordarsi è già stato saldato, a Siracusa i pochi spiccioli tardano ad arrivare.

A Siracusa nel 1999 c'è stato un processo che in primo grado ha portato alla condanna dei dirigenti locali dell'Eternit, assolti poi dal giudice d'appello di Catania. Ma il processo è andato avanti nel disinteresse collettivo, neppure il Comune di Siracusa si costituì parte civile.

Fonte: L'Espresso →

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