Domenica, 13 Giugno 2021

L'Europa accusa D’Alema: "Deve restituire 500 mila euro"

All’ex premier contestato l’incasso di 10 mila euro al mese da presidente della Feps. La difesa: “Le mie prestazioni valutate da una società”

Claudio Tito su Repubblica oggi racconta che al tribunale civile di Bruxelles è stata depositata una settimana fa una citazione in giudizio per una causa sulla restituzione di circa mezzo milione di euro. A proporla è la Feps, la Fondazione degli studi progressisti, ossia la Fondazione dei Socialisti europei, nei confronti del penultimo presidente della stessa Fondazione. Ossia Massimo D’Alema. Al quale il Bureau chiede di restituire oltre 500 mila euro che secondo i nuovi vertici della Feps avrebbe intascato illegittimamente.

A confermare tutto è proprio l’Associazione in questione attraverso il suo segretario generale, Laszlo Andor: «Abbiamo presentato l’azione legale venerdì scorso». E l’ex leader dei Ds, ascoltato al telefono, risponde: «Iniziativa immotivata. Andremo in giudizio e poi sarò io a chiedere i danni. Di certo è una vicenda che davvero mi amareggia». 

La storia comincia nel 2010, quando l'ex segretario dei Ds e presidente del Consiglio è eletto presidente della fondazione senza percepire remunerazione, come era successo ai suoi predecessori. Dal 2013 e fino al 2017, quando abbandona la fondazione dopo uno scontro con Matteo Renzi un contratto siglato insieme all'allora segretario generale della Fondazione, il tedesco Ernst Stetter, prevede che D'Alema percepisca 120mila euro l'anno. 

I pagamenti non vengono mai effettuati con i canali digitali, sostiene Repubblica. Poi arriva il cambio di linea e la storia dei 120mila euro viene fuori. I nuovi vertici chiedono la restituzione dei pagamenti a D'Alema. Che dice no e si affida a uno studio legale e fa valutare la sua prestazione intellettuale da una società ad hoc, la quale naturalmente gli dà ragione. A quel punto si riunisce il board della Fondazione, con 25 fondazioni europee tra cui 4 italiane. Tra queste la Fondazione Gramsci e ItalianiEuropei, ovvero proprio quella presieduta da D'Alema. Si vota: 23 sono favorevoli alla causa, due si astengono. Prima si tenta un estremo tentativo di mediazione che però fallisce. E allora venerdì viene depositato l'incartamento. E comincia la causa dei socialisti contro D'Alema. 

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Fonte: La Repubblica →
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