Sabato, 27 Febbraio 2021
Nigeria

Rapite, stuprate e i loro figli venduti al mercato nero: scoperta una “fabbrica dei bambini”

La scoperta della polizia in Nigeria, dopo che una delle vittime era riuscita a fuggire e aveva deciso di denunciare tutto

Una vera e propria casa degli orrori, una “fabbrica di bambini” nella quale le donne venivano tenute prigioniere, costrette a rapporti sessuali per restare incinte e i loro bambini venduti appena nati. La polizia nigeriana ha liberato quattro bambini e sei donne (di cui quattro in stato di gravidanza) di una “casa di maternità” illegale nella zona di Mowe, nello stato di Ogun.

Secondo i giornali locali, la responsabile della fabbrica è riuscita a fuggire. In arresto sono finiti sua figlia e un uomo, sospettato di essere “incaricato” di stuprare le vittime, i cui figli venivano poi venduti dalla donna ora latitante, che risulta già in passato essere stata arrestata per reati simili e sulla quale pende l’accusa di traffico di esseri umani. La responsabile della “fabbrica” era libera su cauzione, ha confermato ai giornalisti un portavoce della polizia, Abimbola Oyeyemi. 

Le vittime della "fabbrica dei bambini" in Nigeria

Le vittime, tutte tra i 18 e i 24 anni, venivano convinte a trasferirsi nella zona da altri stati della Nigeria con la promessa di un impiego sicuro, per poi ritrovarsi prigioniere della “fabbrica”. 

A far scoprire il tutto è stata una delle vittime, che è riuscita a fuggire, ha confermato Abimbola Oyeyemi. Chindera Onuoha ha detto ai giornalisti di aver deciso di denunciare tutto dopo che la responsabile del centro aveva cercato di vendere il suo bambino. Per i maschi la cifra sul mercato nero si aggira intorno a 250mila naira (circa 550 euro), 200mila per le femmine. 

In Nigeria le “fabbriche di bambini” son uno un fenomeno tristemente diffuso, sopratutto nel sud del Paese. 

Scoperta una "fabbrica di bambini": liberate 19 donne incinte 

Fonte: Daily Trust →
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