Domenica, 19 Settembre 2021

Scrisse "Carlo Giuliani è una merda, fa schifo ai vermi": poliziotto torna in servizio

Torna in servizio Fabio Tortosa, il poliziotto sospeso mesi fa dopo aver rivendicato su Facebook l'irruzione alla scuola Diaz al G8 di Genova nel 2001: l'articolo del Giornale

Torna in servizio Fabio Tortosa, il poliziotto sospeso mesi fa dopo aver rivendicato su Facebook l'irruzione alla scuola Diaz al G8 di Genova nel 2001. Quel giorno Tortosa era alla Diaz insieme agli altri uomini del VII Nucleo antisommossa del Reparto Mobile di Roma. Lo scorso nove aprile, su Facebook, ha scritto questo post: "Io sono uno degli 80 del VII NUCLEO. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte". Poi aggiunse: "Spero che Carlo Giuliani faccia schifo anche ai vermi". E ancora: "Non ci sono mezze misure. O si sta con quella merda di Giuliani o si sta con quelli che a Giuliani gli fanno saltare la testa se attenta alla tua vita". Immancabile era esplosa la polemica.

Tortosa aveva poi fatto una sorta di dietrofront: "Né io, né gli uomini che quella sera erano con me, ci siamo resi responsabili di alcun reato. Per questo lo rifarei. Per me è stata una semplice operazione di ordine pubblico. I mezzi coercitivi sono stati utilizzati secondo quanto previsto dal codice penale. E l’operazione è stata attuata solo al fine di sconfiggere una violenza, opporsi ad una resistenza. Questo è quello che rifarei". Ma la sospensione è arrivata ugualmente.

Il Giornale torna oggi sulla vicenda, raccontando le ultime novità. Per sette mesi il poliziotto è stato sospeso dal lavoro, con stipendio dimezzato e con il grande rimpianto di pensare che la madre è morta senza sapere che è tornato in servizio. Quella frase su Giuliani, dice Tortosa, non è da lui, se ne scusa.

"Quello che ho scritto di Giuliani non è da uomo e non è da me me ne vergogno e per quel che può servire chiedo scusa ai suoi genitori. Quando l'ho scritta ero furioso per la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che in quei giorni usava la parola tortura per i fatti del G8. Non sono un torturatore e non lo è stato il VII Nucleo. Solo per questo motivo ho scritto che sarei tornato alla Diaz. Perché non ho nulla di cui chiedere scusa per quanto fatto quella notte". Ora la sua vita sta tornando alla normalità.

«Il 9 ottobre si è tenuta la riunione del Consiglio provinciale di disciplina, l'organo preposto a valutare le sanzioni - racconta - e venerdì scorso mi è stata notificata la decisione. Rischiavo la destituzione, ovvero il licenziamento. Invece è stata decisa la deplorazione».

Fonte: Il Giornale →
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