Venerdì, 16 Aprile 2021
La disavventura in volo / Stati Uniti d'America

La donna incinta cacciata dall'aereo perché la figlia non indossava la mascherina

Con lei c'erano anche il marito e il figlio di sette anni autistico. Il bambino ha rischiato crisi convulsive a causa del ritardo nel decollo e nell'assunzione di farmaci

Foto Twitter

Lei incinta di sette mesi con in braccio una bambina di due anni e accanto l'altro bambino di sette anni con disturbo dello spettro autistico. Eppure è stata cacciata via dall'aereo sul quale stava tornando a casa insieme a suo marito. Il motivo? La bimba piccola non indossava la mascherina. È bastato questo al personale di bordo di una compagnia aerea per chiedere a una famiglia di lasciare l'aereo. Gli sfortunati protagonisti di questa vicenda sono Ari e Avital Eisenberg. La coppia stava tornando da Orlando, in Florida, verso la propria abitazione in New Jersey quando è stata vittima di un atteggiamento assurdamente intransigente da parte della compagnia aerea con cui viaggiavano. Si tratta della Spirit Airlines che con il proprio volo avrebbe dovuto portarli all'aeroporto di New York.

Il richiamo prima del decollo 

L'aereo era pronto a decollare quando un'assistente di volo si è avvicinata alla famiglia un'assistente di volo. Sia la piccola Rikki che il fratello Daniel non avevano indossato la mascherina. La bambina stava mangiando uno yogurt mentre il fratello di soli sette anni avrebbe potuto avere dei seri problemi se si fosse coperto la bocca. I genitori dei due bambini hanno tentato di spiegare che non riuscivano a far indossare la mascherina alla bambina perché troppo piccola mentre il fratello maggiore avrebbe potuto avere anche delle crisi epilettiche se l'avesse fatto. La hostess è stata però intransigente e ha comunicato alla famiglia che la decisione non era sua ma del comandante. Se non avessero abbandonato l'aereo non avrebbero potuto effettuare il decollo.

L'allontanamento dall'aereo 

In un primo momento la famiglia ha opposto resistenza. Avital, incinta di sette mesi e con il pancione bene in vista, si è battuta perché riteneva che stesse subendo un'ingiustizia. Ha scelto di non muoversi dal proprio posto e l'intera scena è stata registrata in un video che ha fatto in poche ore il giro di centinaia di profili social. Dopo un battibecco durato molto tempo, la famiglia ha deciso di lasciare il proprio posto e l'aereo per non pregiudicare la partenza degli altri viaggiatori. Inoltre il piccolo Daniel stava ritardando l'assunzione dei farmaci e questo gli avrebbe potuto provocare dei seri problemi. Dopo essere stati allontanati, i quattro sfortunati protagonisti della vicenda sono stati fatti risalire sull'aereo.

Il commento della coppia 

Potrebbe sembrare un lieto fine ma in realtà la coppia ha commentato la vicenda in maniera molto dura. In un'intervista rilasciata all'emittente statunitense Fox News, i due genitori hanno spiegato la situazione di disagio creata ai due bambini dal comportamento del personale di bordo che a un certo punto ha addirittura minacciato di chiamare la polizia per farli allontanare. La discussione che ne è nata e il tempo perso ha impedito ai genitori di cambiare il pannolino al piccolo Daniel che ha anche rischiato di avere una crisi convulsiva a causa del ritardo nell'assunzione di alcuni farmaci. La compagnia aerea, dal canto suo, non ha risposto alla richiesta di chiarimenti inoltrata da giornali come il Daily Mail. Secondo gli standard previsti dalla compagnia, i bambini sono esonerati dall'utilizzo della mascherina fino ai due anni di età.

Fonte: Daily Mail →
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