Mercoledì, 23 Giugno 2021

Codacons contro Fedez, il Pm chiede l'archiviazione: "Aveva il diritto di criticare"

Il rapper aveva accusato l'associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi di voler "bloccare tutte le raccolte fondi private" per la lotta al coronavirus. Per l'accusa si tratta di critiche fondate

Giuseppe Guastella sul Corriere della Sera scrive oggi che il pubblico ministero Francesca Gentilini ha chiesto l'archiviazione per Federico Leonardo Lucia in arte Fedez dall'accusa di diffamazione sollevata nei suoi confronti dal Codacons. Il rapper aveva accusato l'associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi di voler "bloccare tutte le raccolte fondi private" per la lotta al coronavirus. A partire da quella che stava conducendo con la moglie Chiara Ferragni e per la quale la coppia ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, massima onoreficenza della città di Milano. Il Codacons potrà opporsi alla richiesta di archiviazione: in questo caso sarà il giudice a decidere. Il pm ha ritenuto "inammissibile" per questioni procedurali la querela, ma è anche entrato nel merito della questione:

Il pm milanese spiega che il Codacons «in modo assai confuso, contorto e per certi aspetti non aderente agli stessi fatti allegati o dedotti», ritiene di «essere stato offeso» dalle dichiarazioni fatte da Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, in un video postato su Instagram che è stato condiviso e rilanciato dai suoi follower sottoponendo così l’associazione ad una «vera e propria gogna mediatica».

Secondo l'accusa dell'associazione - che parlava di una raccolta partita su GoFundMe - Fedez avrebbe estrapolato "solo la frase di suo interesse" omettendo che il Codacons voleva "assicurare la certezza e la trasparenza" delle tante collette che si stavano facendo nella prima ondata della pandemia e bloccare "esclusivamente quelle (...) che si fossero rivelate ingannevoli". Secondo il pm invece Fedez ha dato una "giustificabile, pertinente e continente risposta all’iniziativa del Codacons, che era finalizzata a paralizzare" proprio la raccolta dei Ferragnez.

Non ha fatto estrapolazioni perché nello stesso comunicato, che si «concentra» su quello che stava facendo la coppia, è chiara la richiesta di «bloccare tutte le raccolte fondi private, senza eccezioni e senza condizioni», anche se in fondo c’è scritto che l’intenzione è di fermare in generale tutte quelle «ingannevoli o che applicano commissioni nascoste».

Per il pm, la vicenda è resa ancora più confusa da un altro video in cui il presidente Codacons, Carlo Rienzi, accusa i Ferragnez di aver «fatto derubare i cittadini di 200- 400 mila euro» che «dovranno restituire». Non risulta che la coppia abbia incassato nulla. Sono, a parere del magistrato, «informazioni non corrette» perché si ignora «totalmente il fatto» che Gofundme aveva già deciso di versare «il ricavato ad alcuni ospedali della Lombardia». 

Infine, l'accusa di Fedez sui fondi era "tutt'altro che peregrina", conclude il Pm, dato che c’erano indagini della Polizia e un’interrogazione parlamentare e visto che il Codacons ha corretto il messaggio successivamente.

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Fonte: Corriere della Sera →
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