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Mercoledì, 8 Febbraio 2023

Lampedusa, fermato lo scafista: lo chiamavano "White man, il comandante"

La procura di Agrigento ha disposto il fermo del presunto scafista del naufragio di Lampedusa in cui sono morti centinaia di immigrati. Si tratta del 35enne tunisino Kaled Ben Salam, indicato da alcuni testimoni come il "comandante"

LAMPEDUSA - Lo chiamavano "White man, il comandante". Era l'unico uomo bianco - insieme a un complice - a bordo del barcone naufragato a Lampedusa. Lo hanno raccontato i sopravvissuti.

E così oggi la Procura di Agrigento ha disposto il fermo di Ben Salam, il tunisino 35enne accusato di essere lo scafista del barcone naufragato giovedì scorso a poche centinaia di metri dall'isola. L'uomo è accusato di omicidio volontario plurimo continuato, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, e di aver provocato il naufragio del natante.

E' stato individuato grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, interrogati dal pm Andrea Maggioni e dall'aggiunto Ignazio Fonzo. Secondo quanto raccolto dai magistrati, il 35enne non sarebbe stato l'unico scafista. Non è escluso che tra le vittime ci possa essere un complice.

Intanto, sono riprese questa mattina le operazioni di recupero dei corpi, tra cui decine di donne e bambini. Anche ieri i sommozzatori sono entrati nella stiva del barcone, all'interno del quale erano stipate centinai di persone. Dal giorno del disastro, i cadaveri recuperati sono 232, a fronte di 155 superstiti e di un numero ancora imprecisato di dispersi. E domani il presidente del consiglio Enrico Letta e il vicepresidente del consiglio e ministro dell'Interno Angelino Alfano saranno in visita a Lampedusa. Accompagneranno sull'isola il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmström.

Strage di migranti a Lampedusa: le immagini

E intanto il ministro degli Interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha affermato questa mattina a Lussemburgo che "non è vero quello che racconta l'Italia, di essere sovraccarica di rifugiati". Friedrich ha parlato al suo arrivo a Lussemburgo, dove nel pomeriggio si svolgerà la riunione del Consiglio Affari interni dell'Ue, che discuterà anche delle conseguenze da trarre dalla tragedia di Lampedusa. "E' del tutto incomprensibile - ha detto il ministro tedesco - che il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e altri politici sostengano che la Germania debba accogliere più rifugiati", quando si tratta del paese "che ne riceve di più in tutta l'Ue: nel 2012 ne abbiamo accolti 80.000 e quest'anno saranno più di 100.000, pari a 946 per milione di abitanti". In Italia, invece, il rapporto "è di appena 260 rifugiati per milione, e questo dimostra che quello che racconta l'Italia, di essere sovraccarica di rifugiati, non è vero". Dunque, ha concluso Friedrich, "non c'è alcuna necessità di rivedere il regolamento di Dublino", che fissa il principio secondo cui ogni Stato membro gestisce i rifugiati di paesi terzi che entrano nel suo territorio, anche quando intendono recarsi in altri paesi dell'Ue.

Fonte: Agrigento Notizie →
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