Mercoledì, 21 Aprile 2021

Scatto Ferrari, via un altro tabù: un premio per la parità di stipendio tra uomini e donne

La fondazione svizzera Equal Salary ha conferito alla Casa di Maranello la certificazione per la parità di retribuzione. L’azienda del cavallino rampante è la prima in Italia a ottenerla

Scatto Ferrari, addio a un altro tabù: nessuna differenza di stipendio tra uomini e donne se hanno la stessa mansione. L’azienda del cavallino rampante è la prima in Italia a ottenere la certificazione Equal Salary.

La fondazione svizzera Equal Salary ha conferito alla Casa di Maranello la certificazione per la parità di retribuzione. "Il riconoscimento - spiegano i promotori dell'inziiativa - testimonia l'impegno un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze, che sostenga allo stesso tempo lo sviluppo professionale di ciascuno".

Le donne, in Ferrari, sono il 14% dei quasi 4.300 dipendenti. Il processo di certificazione si è svolto con una completa analisi statistica dei livelli retributivi, che ha rivelato come Ferrari si posizioni fra le aziende europee che hanno eliminato con successo il divario retributivo di genere. Inoltre, è stato effettuato uno studio delle politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane. Ai dipendenti negli scorsi mesi è stato chiesto di completare in forma anonima dei sondaggi e di partecipare a interviste individuali e a focus group tematici.

Louis Camilleri, Amministratore Delegato di Ferrari, ha dichiarato: "Siamo fieri di ricevere questa certificazione, che rappresenta una pietra miliare importante nel percorso verso il miglioramento continuo del nostro posizionamento e delle nostre azioni per un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze. La parità retributiva e di opportunità non riguarda solo un principio di equità. È un pilastro fondamentale per attrarre, trattenere e sviluppare i migliori talenti e stimolare così l’innovazione e la nostra crescita nel lungo periodo".

La certificazione è stata conferita dalla fondazione svizzera Equal Salary al termine di uno studio durato otto mesi da parte della società di revisione PwC, in base a una rigorosa metodologia riconosciuta dalla Commissione Europea. A differenza di quanto si possa pensare, sono ancora tante le differenze nelle retribuzioni tra uomini  e donne nel nostro paese.

Fonte: ModenaToday →
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