Domenica, 19 Settembre 2021

"Dobbiamo pulire la stanza": figli cacciati mentre muore il padre

E' successo a Sassari. I familiari: "Ci hanno detto di andare via, al nostro 'no' gli infermieri hanno spostato nostro papà nel corridoio dove è deceduto. Volevamo solo dargli l'ultimo saluto"

ROMA - "Ci hanno cacciati dalla stanza dell'ospedale Santissima Annunziata poiché gli addetti alle pulizie dovevano rassettare". Così una famiglia di Sassari denuncia - sul quotidiano "La Nuova Sardegna" -  di non aver potuto stare vicino al padre malato terminale nei suoi ultimi istanti di vita. I familiari denunciano:

"Due minuti, abbiamo chiesto che ci lasciassero ancora due minuti. Erano gli ultimi respiri di mio padre, volevamo tenergli la mano io, mia sorella e mia madre. Lui se ne stava andando...".

Secondo la loro denuncia, è stato impossibile chiedere al personale dell'ospedale di aspettare. "Il medico che ci aveva dato la possibilità di porgere l'ultimo saluto, anche lui arrivato nella stanza dopo le lamentele della capo sala, ci ha chiesto di spostarci temporaneamente fuori", raccontano. Al loro no, il personale medico ha deciso di spostare il malato in un'altra stanza. Lui però è deceduto proprio nel corridoio del reparto.

Il direttore di Medicina d'urgenza Mario Oppes spiega che non si può non tener conto del fattore "imprevedibilità" quando si parla della morte:

Al di là delle possibili giustificazioni che possono esserci dietro l'episodio specifico, ora ha senso soltanto dire che dispiace molto sia accaduto un fatto come questo. Nessuno poteva prevedere il momento esatto in cui il paziente avrebbe smesso di respirare. Vorrei fosse chiaro che episodi di questo tipo non capitano perché c'è cattiva volontà o incapacità di cogliere la sofferenza altrui.

Fonte: La Nuova Sardegna →
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