Sabato, 31 Luglio 2021
Parole autorevoli

Figliuolo: "Vaccinazione eterologa sicura, ma rischio zero non esiste"

Si va avanti senza paura ed è il numero uno della campagna vaccinale a stemperare il dibattito sull'uso di due dosi diverse per un soggetto e ricorda i numeri del Paese

Da qui alla fine di settembre è previsto  l'utilizzo complessivo di oltre 54,5 milioni di vaccini mRNA e saremo in grado di coprire l'80% della platea da vaccinare. Nel periodo  giugno-settembre impiegheremo circa 990 mila dosi per far completare  il ciclo vaccinale agli under 60 che avevano ricevuto la prima dose  con AstraZeneca. Per il mese di giugno, già a partire dal 14 sono iniziate distribuzioni apposite per soddisfare tale fabbisogno extra, mentre per luglio e agosto è in corso una pianificazione”. Sono queste le parole con cui il commissario straordinario all'emergenza Covid generale Francesco Figliuolo, in un’intervista a “Il Giornale”, ha rassicurato sull’efficacia del richiamo eterologo, cioè sull’utilizzo del siero Pfizer o Moderna nel caso della seconda dose dopo aver fatto AstraZeneca nella prima. Anche se, questo vale per qualsiasi cosa, non esiste il rischio zero.

Sulla vaccinazione eterologa e i possibili rischi lui prende atto delle evidenze scientifiche. “Ci sono due studi clinici, pubblicati nelle ultime due settimane in Spagna e in Gran Bretagna, che mostrano buoni  risultati in termini di risposta anticorpale e sicurezza per ciò che  riguarda la cosiddetta vaccinazione eterologa. Indubbiamente tutti i cambiamenti avvenuti circa l'utilizzo dei vaccini possono aver  generato perplessità, ma una campagna vaccinale mondiale è caratterizzata da grande dinamicità. Una cosa rimane centrale: la salvaguardia migliore della salute di tutti, in un contesto in cui il  rischio zero non esiste’'. Dunque si va avanti senza paura ed è il numero uno della campagna vaccinale in Italia a mettere la parola fine al dibattito sull’eventualità dell’utilizzo di due vaccini differenti per completare il ciclo. E poi sempre Figliuolo ricorda la cifre a cui siamo arrivati ora: 44 milioni di somministrazioni, cioè oltre 14,8 milioni di persone vaccinate con la prima e la seconda dose e oltre 29,2 milioni di persone a cui è stata somministrata una prima dose, con un netto calo dei ricoveri in terapia intensiva.

Fonte: Il Giornale →
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