Lunedì, 1 Marzo 2021

“Per Filippone tutto era finito 15 mesi fa”

A parlare è il professor Di Giannantonio, lo psichiatra intervenuto come mediatore sul cavalcavia Alento, dove ha tentato di dissuadere l'uomo dal togliersi la vita

Fausto Filippone sul cavalcavia Alento

Circa 15 mesi fa, qualcosa aveva sconvolto la vita di Fausto Filippone, l'uomo che si è tolto la vita a Francavilla dopo aver gettato da un cavalcavia sull'A14 la figlia Ludovica di 12 anni. A rivelarlo è stato lo psichiatra Massimo Di Giannantonio, che ha operato come mediatore insieme alla Polizia sul cavalcavia Alento, nel tentativo purtroppo risultato vano di salvare la vita al dirigente della Brioni, rimasto per ben 7 ore e mezza arrampicato oltre il parapetto prima di lasciarsi andare nel vuoto e morire sul colpo.

A14, lancia la figlia della compagna dal viadotto e si lancia nel vuoto

L'uomo, ha fatto sapere il mediatore, continuava a chiedere scusa per quello che aveva fatto rivelando di non riconoscersi più da poco più di un anno. Come riporta Luca Speranza su IlPescara, Flippone aveva però già deciso di farla finita, e non era assolutamente aperto alla possibilità di scendere dal precipizio e continuare a vivere con l'insopportabile peso di quanto aveva appena fatto. Dava ordini ed era incapace di ricevere un dialogo con l'esterno. E' rimasto li sospeso probabilmente per un ultimo istinto di sopravvivenza, istinto che però si è spento alle 20 quando si è lasciato cadere da un'altezza di 50 metri.

Fonte: ilPescara →
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