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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Gli effetti della fine dello smart working su bar e ristoranti

Aumento degli incassi pari ad almeno il 30%, secondo le stime di Coldiretti

Con la fine dello smart working nella pubblica amministrazione ci si attende anche una rivitalizzazione dei centri urbani, con un aumento degli incassi stimato pari ad almeno il 30% in bar, paninoteche e ristoranti nelle aree dove si trovano gli uffici. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della presentazione ai sindacati delle linee guida sul lavoro agile da parte del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

Lo smart working attivato in seguito alla pandemia - ricorda Coldiretti - ha coinvolto 3,2 milioni di dipendenti pubblici di 30mila amministrazioni, collegati all'ufficio dalla cucina, dal salotto, dallo studio o dalla camera da letto. Il ritorno alla normalità - sottolinea la Coldiretti - è destinato ad avere dunque riflessi positivi sull'efficienza della pubblica amministrazione e sui servizi alle imprese e alle persone, ma anche un impatto a cascata sull'intero sistema agroalimentare nazionale.

Per la pausa pranzo fuori casa è destinato oltre un terzo del totale dei consumi alimentari delle famiglie italiane, ma nel 2020 il fatturato della ristorazione si è dimezzato (-48%), secondo l'analisi della Coldiretti su dati Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Dopo lockdown, coprifuoco e limitazioni nei posti a sedere si è rimesso in moto un sistema, anche con il green pass, che complessivamente coinvolge 360mila locali della ristorazione, 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 4 milioni di posti di lavoro.

Fonte: Coldiretti →
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