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Giovedì, 26 Gennaio 2023

Fisco, nuovi controlli in vista: chi "rischia" di dovere dare spiegazioni

E' ItaliaOggi a evidenziare che una volta avviata la procedura d'accertamento, dovrà essere il contribuente a dare spiegazioni e a difendersi dalle accuse del Fisco. Sono ormai dietro l'angolo i nuovi controlli per "beccare" i commercianti di cui si sospetta che il reddito d'impresa sia superiore a quanto dichiarato

Sono ormai dietro l'angolo i nuovi controlli per "beccare" i commercianti di cui si sospetta che il reddito d'impresa sia superiore a quanto dichiarato.

E' ItaliaOggi a evidenziare che una volta avviata la procedura d'accertamento, dovrà essere il contribuente a dare spiegazioni e a difendersi dalle accuse del Fisco.

L'esercente dunque dovrà dimostrare che gli introiti sono minori rispetto a quanto stimato dagli esperti dell'Agenzia delle Entrate.

A cambiare le carte in tavola è stata una sentenza della Corte di Cassazione che sancisce il diritto da parte dell'Agenzia delle Entrate di poter spiccare un accertamento a carico dell'imprenditore rilevandone una condotta commerciale anomala. Secondo le Entrate è illegittima la riduzione della percentuale di ricarico che viene applicata sull'anno precedente e su quello successivo.

Il Giornale precisa che la variazione secondo il Fisco deve essere giustificata da fattori contingenti come ad esempio un calo della domanda o lo smaltimento di merce in magazzino.

Per evitare le mosse del Fisco, l'esercente o l'imprenditore dovrà presentare un prospetto analitico delle rimanenze iniziali e finali.

Fonte: Il Giornale →
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