Giovedì, 23 Settembre 2021

Schettino: "Sono morto quella notte, nessuno mi aiutò a evitare il naufragio"

"Assieme alle 32 vittime, quella notte, sono morto anch’io" ha detto l'ex comandante della Costa Concordia. Il pubblico ministero l'ha definito "incauto idiota". Ma la manovra di incaglio ha evitato una strage e aiuterà a modificare i codici di sicurezza, perché se la nave si fosse fermata in alto mare sarebbe affondata nel giro di pochi minuti

Schettino in una foto di qualche anno fa

Volto tirato, barba lunga. Francesco Schettino passa le sue giornate a Meta di Sorrento portando a spasso il suo cane, un cucciolo di tibetano. A meno che la Cassazione annulli la sentenza, si apriranno probabilmente per lui le porte del carcere dopo la conferma della condanna a 16 anni della Corte d'Appello di Firenze. 

"Assieme alle 32 vittime, quella notte, sono morto anch’io" ha detto l'ex comandante della Costa Concordia. Sono stati anni difficili per Schettino, che il pubblico ministero ha definito "incauto idiota".

C'è anche chi giudica meno duramente "l'errore" che commise in quella sera maledetta. La Stampa spiega che la manovra di incaglio decisa da Schettino dopo l'urto contro gli scogli ha evitato una strage e aiuterà a modificare i codici di sicurezza, perché se la nave si fosse fermata in alto mare sarebbe affondata nel giro di pochi minuti.

L'ex comandante dell'ammiraglia della flotta di Costa Crociere passa le sue giornate al pc, non accende più la tv, agli amici più fidati dice che "non ce la fa più". 

«Non ho sbagliato io la rotta», rimugina Schettino guardando il mare di Capri solcato da yacht e pescherecci. «Stavamo a mezzo miglio dalla costa e a quella distanza il governo della nave è affidato alla guardia, non al comandante. Lo dice il codice di navigazione e infatti hanno patteggiato tutti.

Fa anche i nomi:

"Il primo ufficiale, Ambrosio, che faceva le misurazioni nautiche. Il terzo, Coronica, che guardava il radar. L’ufficiale subentrante, Ursino, che non si capiva bene cosa facesse. E nessuno ha fiatato, non uno che dicesse: comandante, siamo alla distanza minima! Attenzione!". 

La scatola nera testimonierebbe che l’ultimo ordine di Schettino fu di virare a sinistra: sostiene di non essere stato ascoltato.

Fonte: La Stampa →
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